Lingue locali

Van De Sfroos chiude il Roumiage tra musica e identità

Il cantautore lombardo ha guidato l’appuntamento finale della rassegna, dedicata al rapporto tra tradizione e presente.

Van De Sfroos chiude il Roumiage tra musica e identità

Davide Van De Sfroos ha chiuso con un concerto l’edizione 2026 del Roumiage di Coumboscuro, manifestazione dedicata quest’anno al tema Pais folk. L’appuntamento si è svolto domenica pomeriggio nel nuovo anfiteatro di Sancto Lucìo, a 1.200 metri nella borgata di Monterosso Grana, in Valle Grana. Il cantautore lombardo, già ospite della rassegna nel 2001 e nel 2010, è stato scelto come padrino dell’edizione.

Il concerto ha portato in quota il repertorio di Van De Sfroos, costruito attorno a storie, personaggi, memoria e lingua lombarda. L’esibizione si è inserita nel contesto del Roumiage, un evento che riunisce musica, famiglie e comunità alpine in un ambiente caratterizzato dall’assenza di connessione telefonica, vissuta dagli organizzatori e dai partecipanti come un’occasione per favorire il dialogo e le relazioni dirette.

Lingua e territorio

Ad aprire il pomeriggio è stata Chiara Raggi, cantautrice romagnola che ha presentato il progetto Zenta, con testi in lingua romagnola. La sua presenza accanto all’artista lombardo ha messo in evidenza uno dei temi centrali della rassegna: l’uso delle lingue del territorio come strumenti di espressione contemporanea, non limitati alla conservazione del passato.

Il programma del Roumiage 2026 ha sviluppato questo filo conduttore attraverso concerti, danze, incontri e momenti di confronto tra Piemonte e Provenza. Van De Sfroos, con una scrittura legata alla lingua della propria terra e sonorità ispirate alla tradizione popolare, è intervenuto anche sabato alla tavola rotonda We are all folk – Siamo tutti folk, insieme ad altri esponenti del mondo musicale e culturale.

La giornata conclusiva

La giornata finale era iniziata con la tradizionale Santa Messa degli emigranti, cantata in provenzale. Prima del concerto sono saliti sul palco anche i Tarabastal-Saboi, formazione provenzale tornata in Italia dopo quindici anni e coinvolta negli appuntamenti dedicati alla musica e alla danza tradizionale.

Con il concerto di Van De Sfroos e l’apertura affidata a Raggi, il Roumiage ha concluso una settimana dedicata al folk come patrimonio vivo, capace di dialogare con il presente attraverso nuovi interpreti e linguaggi. A Coumboscuro, il confronto tra culture alpine di qua e di là delle montagne resta il centro della manifestazione, che utilizza la musica e le parlate locali per costruire occasioni di incontro.