Allarme criminale

Alba, mafie e ambiente: incontro sulle filiere green

Esperti, dati Ecomafia e transizione ecologica al centro dell’appuntamento del 21 settembre.

Alba, mafie e ambiente: incontro sulle filiere green

Ambiente, legalità e sviluppo saranno al centro dell’incontro La mano delle mafie sull’ambiente, in programma lunedì 21 settembre alle 18 nella Sala Alba dell’ACA – Associazione Commercianti Albesi, in piazza San Paolo 3 ad Alba. L’appuntamento è aperto al pubblico e affronterà le modalità con cui le organizzazioni criminali riescono a inserirsi nelle filiere ambientali, intercettando risorse economiche e condizionando la vita dei territori.

Le infiltrazioni nelle filiere ambientali

Il confronto partirà da un fenomeno che, secondo gli organizzatori, non riguarda soltanto le aree tradizionalmente interessate dalla presenza mafiosa. A discuterne saranno Roberto Greco, giornalista e autore di Alla conquista del Nord, che si concentrerà sull’espansione della criminalità organizzata nei territori settentrionali; Civita Di Russo, avvocata penalista con esperienza nella difesa di collaboratori e testimoni di giustizia; e Vincenza Rando, avvocata, già vicepresidente di Libera e senatrice, chiamata a portare la prospettiva dell’antimafia sociale e delle istituzioni. La moderazione sarà affidata ai giornalisti Francesco Pungitore e Francesca Pinaffo.

Il punto di partenza dell’incontro saranno anche i dati del Rapporto Ecomafia 2025 di Legambiente. Nel 2024, in Italia, sono stati accertati 40.590 reati contro l’ambiente, con oltre 37 mila persone denunciate e 239 arresti. Il giro d’affari delle attività illegali nel settore ambientale ha raggiunto i 9,3 miliardi di euro. Nel solo ciclo dei rifiuti sono stati registrati 11.166 reati, con un aumento del 19,9 per cento rispetto all’anno precedente.

Il legame tra criminalità e transizione ecologica

Dai rifiuti agli appalti, passando per il traffico illecito di materiali e lo smaltimento illegale, l’appuntamento intende analizzare le modalità con cui criminalità e interessi economici possono sfruttare le fragilità del sistema ambientale. Il tema riguarda anche la transizione ecologica: lo sviluppo sostenibile, viene sottolineato, richiede legalità e tutela del territorio.

La partecipazione è gratuita e aperta al pubblico. La prenotazione del posto è consigliata tramite Eventbrite. L’incontro del 21 settembre chiuderà sul territorio albese la stagione 2026 di Circonomia, che proseguirà in autunno con un appuntamento dedicato ai Comuni cuneesi, previsto a ottobre in collaborazione con IDEA, e con una tappa a Ecomondo, a Rimini, in programma a novembre, in vista della dodicesima edizione del Festival nel 2027.

L’undicesima edizione di Circonomìa è patrocinata, tra gli altri, dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, dalla Regione Piemonte, dalla Provincia di Cuneo e dal Comune di Alba. Il sostegno all’iniziativa comprende inoltre fondazioni, enti territoriali, associazioni e imprese indicate dagli organizzatori come partner dell’edizione. Fondazione CRC è il Main Partner, mentre Conai, Confindustria Cuneo, Gruppo Iren e Montello SpA sono Gold Partner.