Si è svolto mercoledì 23 settembre, nella hall del terzo piano dell’ospedale Michele e Pietro Ferrero di Verduno, l’incontro con don Luigi Ciotti organizzato in occasione del 18° anniversario della Fondazione Ospedale Alba-Bra. L’appuntamento, intitolato Solidarietà e gioia del donare, rientra nel ciclo di iniziative promosso dalla Fondazione per celebrare la ricorrenza.
Nel corso dell’ultimo anno il programma ha ospitato personalità del mondo culturale e scientifico, tra cui Alessandro Baricco, Loredana Bessone, Vittorino Andreoli, Aldo Cazzullo, Vito Mancuso e Silvio Garattini. Dopo i saluti del moderatore e direttore della Fondazione Luciano Scalise, del presidente Bruno Ceretto e della direttrice dell’Asl Cn2 Paola Malvasio, don Ciotti si è rivolto soprattutto ai volontari impegnati nella struttura sanitaria.
L’impegno quotidiano dei volontari
I volontari prestano servizio all’interno dell’ospedale sette giorni su sette, dalle 10 alle 22. Il loro compito è accompagnare i pazienti, fornire indicazioni, seguire gli ingressi e agevolare gli spostamenti nei diversi ambienti della struttura. Un’attività di supporto che, durante l’incontro, è stata indicata come una forma concreta di attenzione verso chi vive una situazione di fragilità.
Don Ciotti ha ricordato anche il legame personale con Alba, dove ha abitato da bambino dopo il trasferimento dal Veneto della famiglia. Il padre lavorava nell’impresa impegnata negli anni Cinquanta nella costruzione delle fognature cittadine. Nel suo intervento ha sottolineato che il gesto di donare con il cuore torna a chi lo compie e che accogliere le persone più fragili rappresenta una responsabilità collettiva.
Volontariato e corresponsabilità
Il fondatore del Gruppo Abele e dell’associazione Libera ha definito il volontariato un impegno di corresponsabilità, collegandolo ai principi della giustizia sociale e al dovere di ciascun cittadino di essere utile alla comunità. Ha inoltre richiamato la necessità di mantenere attenzione e sensibilità in una fase descritta come segnata da una crescente perdita di umanità.
Per spiegare il valore della condivisione, don Ciotti ha citato l’esempio delle formiche: avendo due stomaci, secondo il racconto proposto, ne utilizzano uno per portare il cibo agli esemplari che non riescono a uscire dal formicaio. Da qui l’invito a non voltarsi dall’altra parte e a mettere capacità e sensibilità al servizio di chi si trova in difficoltà.
Nel corso dell’incontro ha inoltre confermato che sarà tra i sacerdoti celebranti dei funerali di Denise Cosco, in un luogo non divulgato. La donna, che don Ciotti conosceva, aveva combattuto contro la mafia. Al termine dell’appuntamento il sacerdote si è intrattenuto con i partecipanti per firmare alcune copie dei suoi libri, messe a disposizione dalla libreria La Torre di Alba.
Tra il pubblico erano presenti volontari, autorità, rappresentanti di enti e associazioni, il segretario generale della Fondazione Ferrero Carlo Vassallo e Isidoro Rossotti, 92 anni, volontario per oltre trent’anni in diversi ambiti sanitari. L’incontro è stato aperto e concluso da un momento musicale del Secondo Tempo Ensemble, formato da dipendenti dell’ospedale e diretto dalla maestra Marilisa Micca.
In chiusura, Luciano Scalise ha ricordato i 18 anni dalla nascita della Fondazione Ospedale Alba-Bra e ha annunciato che il 20 ottobre sarà donato alla struttura un mammografo di nuova generazione dotato di intelligenza artificiale.