Slitta di un anno l’entrata in vigore delle limitazioni strutturali alla circolazione delle auto e dei veicoli commerciali diesel Euro 5 in Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna. Il termine previsto per l’avvio delle restrizioni passa dal 1° ottobre 2026 al 1° ottobre 2027, secondo quanto indicato nella bozza del decreto legge sottoposta al Consiglio dei ministri.
La modifica al decreto del 2023
Il provvedimento interviene sul decreto legge del 12 settembre 2023, sostituendo la scadenza originaria con quella del 2027. La proroga riguarda le autovetture e i veicoli commerciali delle categorie N1, N2 e N3 alimentati a gasolio e classificati Euro 5.
La relazione tecnica collega la modifica alla necessità di riconoscere alle Regioni una maggiore flessibilità nella definizione degli strumenti di pianificazione ambientale. Resta fermo l’obiettivo di rispettare i livelli di riduzione delle emissioni fissati dalla normativa nazionale ed europea.
Le ragioni dell’urgenza
Nello schema di decreto, l’urgenza viene motivata con il rischio di rilevanti conseguenze sulla mobilità dei cittadini, sulla continuità dei servizi di trasporto e sul sistema economico e produttivo delle aree interessate. L’entrata in vigore delle restrizioni viene quindi rinviata per evitare che il blocco previsto dal 2026 produca effetti immediati su spostamenti, attività e servizi.
La proroga dovrebbe inoltre consentire alle amministrazioni regionali di completare le misure necessarie per conseguire gli obiettivi di qualità dell’aria. La bozza, esaminata dal Consiglio dei ministri il 24 settembre, dovrà seguire l’iter previsto per l’approvazione del decreto legge.