Licia Prandoni ha compiuto 100 anni e ha ricevuto la visita della sindaca di Cuneo Patrizia Manassero e dell’assessora alla Terza Età Paola Olivero. L’incontro si è svolto nella tarda mattinata di giovedì 24 settembre, per portare alla festeggiata l’omaggio dell’Amministrazione comunale e della comunità cittadina.
Nata a Cuneo nel 1926, Licia Prandoni è cresciuta in una famiglia semplice, con il padre ferroviere e la madre casalinga. La sua infanzia si è svolta nel centro storico della città, tra i giochi all’aria aperta lungo il Gesso e nei pressi del Campidoglio. Fin da giovane, secondo il racconto della sua vita, ha mostrato un carattere vivace, autonomo e anticonformista.
Una lunga esperienza professionale
A 16 anni ha iniziato a lavorare come stenodattilografa alla Prefettura di Cuneo. In seguito ha proseguito il proprio percorso professionale a Fossano, prima di approdare all’Unione Industriale di Cuneo, dove ha lavorato come segretaria fino alla fine degli anni Ottanta. Un’esperienza che ha accompagnato il ruolo di madre e la gestione della famiglia, insieme agli interessi coltivati nel corso degli anni.
La sua storia personale si è intrecciata anche con la cultura del territorio cuneese. Licia era sorella di Carlo Prandoni, cartografo, pittore e fotografo, con il quale ha condiviso la sensibilità per le vallate locali. Tra le sue passioni ci sono sempre stati la musica e il canto, nati dall’ascolto delle opere al Teatro Toselli, oltre ai viaggi e alla cura dell’orto.
Passioni coltivate nel tempo
La festeggiata ha mantenuto a lungo anche l’interesse per la guida, praticata fino all’età di 98 anni. A 80 anni ha inoltre riscoperto le danze occitane, frequentate con entusiasmo insieme alla maestra Daniela Mandrile. Attività e interessi che hanno accompagnato una vita descritta all’insegna dell’indipendenza e della partecipazione.
Nel giorno del traguardo, accanto a Licia Prandoni si sono riuniti i due figli, i nipoti, il pronipote Leonardo, amici ed ex colleghi. La visita delle rappresentanti del Comune ha completato il momento celebrativo, con il riconoscimento pubblico a una cittadina che ha attraversato un secolo di storia di Cuneo.