Si è concluso venerdì 25 settembre, dopo una settimana di confronti, il percorso per il rinnovo dell’Accordo Integrativo Aziendale tra Ferrero e le organizzazioni sindacali. L’ipotesi d’intesa è stata sottoscritta dalle segreterie nazionali di Fai, Flai e Uila, dal Coordinamento delle Rappresentanze Sindacali Unitarie e dalla Rete Commerciale, con il coinvolgimento delle strutture regionali e territoriali.
Il documento dovrà ora essere sottoposto al voto delle lavoratrici e dei lavoratori attraverso le assemblee negli stabilimenti. Secondo quanto riferito dall’azienda, il negoziato si è svolto in un clima di confronto positivo e di reciproco rispetto. L’accordo conferma il sistema di relazioni industriali articolato su più livelli e mantiene gli strumenti di flessibilità degli orari, pensati per armonizzare le esigenze produttive e organizzative con quelle individuali.
Investimenti e sostegno alle persone
Nel testo viene valutato positivamente il programma di investimenti destinato a sostenere il polo italiano della multinazionale con sede ad Alba. Gli interventi riguardano la ricerca e lo sviluppo, l’innovazione di prodotto e di processo, i progetti di Smart Factory, la sicurezza, la qualità alimentare e la sostenibilità ambientale.
Una parte centrale dell’intesa riguarda il welfare aziendale e la tutela delle persone. Il pacchetto Persone in Ferrero sarà rafforzato con nuovi servizi dedicati al benessere e alla conciliazione tra vita privata e lavoro. Negli stabilimenti che non dispongono di un servizio di ristorazione saranno inoltre introdotti i buoni pasto.
È previsto anche un programma strutturato rivolto ai dipendenti caregiver, con strumenti e iniziative per affrontare le situazioni di fragilità familiare. Vengono confermati l’ecosistema Ferrero Care, il programma di assistenza per i dipendenti e i loro familiari, noto come Eap, e i meccanismi di solidarietà tra colleghi, tra cui la Banca Ore Solidale.
Premio legato agli obiettivi
Sul fronte dell’organizzazione del lavoro, l’accordo introduce un approccio alle linee produttive basato sul miglioramento continuo, sulla standardizzazione delle attività e sul rafforzamento del lavoro di squadra. L’obiettivo è accompagnare i processi di trasformazione digitale e sostenere la crescita professionale del personale.
Salute e sicurezza restano indicate come priorità aziendali. Proseguiranno quindi le campagne di comunicazione dedicate alla cultura della prevenzione e il coinvolgimento dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza.
Il rinnovo definisce infine gli importi del Premio Legato ad Obiettivi per il quadriennio con scadenza a giugno 2030. Al raggiungimento del 100% dei target, il premio sarà pari a 2.730 euro per l’esercizio 2026/2027, a 2.730 euro per il 2027/2028, a 2.890 euro per il 2028/2029 e arriverà a 3.100 euro nel 2029/2030. L’intesa si aggiunge a quella già raggiunta per il premio relativo all’esercizio 2025/2026, la cui erogazione è prevista con la busta paga di ottobre.