Una studentessa di 14 anni, di origine marocchina, sarebbe stata fatta scendere da un autobus a Fossano nonostante fosse in possesso di un biglietto regolare. La denuncia è stata rilanciata da ORA! Piemonte, che chiede di accertare rapidamente quanto accaduto e di verificare il comportamento dell’autista.
La richiesta di chiarimenti
Secondo la ricostruzione riportata nella nota, la ragazza sarebbe stata respinta dal mezzo pubblico pur avendo titolo a viaggiare. L’episodio non viene presentato come un fatto già accertato: il movimento politico sollecita infatti una verifica dei fatti. Se la circostanza fosse confermata, si tratterebbe, secondo ORA! Piemonte, di un comportamento particolarmente grave perché avvenuto all’interno di un servizio destinato a garantire pari accesso e dignità a tutti gli utenti.
La posizione è stata espressa da Enrico Tesio, delegato regionale e componente dell’assemblea nazionale del partito, a nome di ORA! Piemonte. Nel suo intervento, Tesio sostiene che vicende di questo tipo vengano alimentate e utilizzate politicamente da un partito emergente per suscitare timori sull’immigrazione e ottenere consenso, senza affrontare in modo concreto il tema.
Il messaggio sull’integrazione
La nota ribadisce inoltre il sostegno del movimento alle persone immigrate che frequentano la scuola, studiano, imparano la lingua italiana, rispettano la cultura democratica, investono le proprie risorse nel Paese e partecipano al mondo del lavoro. Per ORA! Piemonte, questo percorso di integrazione dovrebbe essere sostenuto dalla politica.
In conclusione, Tesio rivolge un invito diretto all’autista qualora fosse accertata la sua responsabilità: riconoscere l’errore e chiedere scusa. Al momento, dal testo diffuso non emergono ulteriori elementi sull’accaduto né l’esito degli accertamenti.