La partita per le elezioni provinciali nel Cuneese non è ancora entrata nella fase formale, ma il confronto tra gli schieramenti registra già le prime manovre. Da giorni circola la voce di un tentativo del Pd e del centrosinistra di coinvolgere Carlo Bo, ex sindaco di Alba e oggi esponente della minoranza consiliare, nella lista La Nostra Provincia.
Secondo le indiscrezioni, emissari del Partito democratico avrebbero proposto a Bo di candidarsi come consigliere alle elezioni provinciali previste per fine novembre. L’iniziativa si inserisce nella preparazione della lista con cui il centrosinistra intende affrontare il voto, nel quale il peso delle preferenze è ponderato in base alla rappresentanza dei singoli Comuni.
Un rapporto complesso con il centrodestra
In passato Bo aveva accarezzato l’ipotesi di concorrere alla presidenza della Provincia. Nel 2022, tuttavia, il centrodestra, compresa la sua stessa area politica di Forza Italia, aveva scelto come candidato il sindaco di Lagnasco Roberto Dalmazzo, poi sconfitto da Luca Robaldo.
La vicenda era stata richiamata dallo stesso ex sindaco di Alba in una recente intervista sulle questioni legate alla Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo. In quell’occasione Bo aveva riferito che, nel 2022, gli era stato comunicato che non fosse il momento per una presidenza albese e che lui non fosse ritenuto la persona adatta. Il riferimento all’allora presidente della Regione Alberto Cirio, pur non esplicitato, appariva evidente.
La possibile rinuncia
Bo ha confermato di aver ricevuto, e di continuare a ricevere, sollecitazioni e richieste di sostegno da più parti. Ha però definito particolarmente singolare quella arrivata dal centrosinistra e, al momento, sembra orientato a non accettare la candidatura.
L’ex amministratore albese ha spiegato di essere lusingato dalla stima ricevuta, ma di non considerare oggi il Consiglio provinciale tra le sue priorità. La volontà di fare politica, ha precisato, resta forte, ma senza inseguire incarichi. Bo ha inoltre rivendicato l’intenzione di intervenire solo quando abbia qualcosa da dire, con valutazioni ponderate e senza timori reverenziali.