Un grande scavo di circa 1.000 metri quadrati è al centro dei lavori per il recupero dell’antico albergo del Falcone, nel cuore di Saluzzo. L’area interessata si trova in via Monsignor Savio, accanto all’ospedale, all’interno della corte dello storico edificio compreso tra via Spielberg e piazza Risorgimento. Dopo le indagini geotecniche, il cantiere è entrato nella fase operativa con l’impiego di ruspe, betoniere e altri mezzi pesanti.
Lo scavo per le autorimesse
L’avvallamento raggiunge una profondità di sei metri rispetto alla strada e di circa 4,5 metri rispetto al fabbricato. In quest’area sono in corso le opere necessarie alla realizzazione di una ventina di garage pertinenziali del nuovo complesso residenziale. Le autorimesse saranno raggiungibili attraverso una rampa laterale, mentre la superficie della corte verrà trasformata in un giardino a servizio degli alloggi.
I lavori sono sottoposti alla supervisione di un’archeologa e della Soprintendenza. Durante le operazioni di scavo, tra i detriti, sono stati individuati tre scheletri umani riconducibili ad antiche sepolture. A riferire l’episodio è l’ingegnere Giorgio Camisassi, dello studio Sting di Saluzzo e della società Il Falcone, che riunisce imprenditori saluzzesi impegnati nel progetto insieme all’impresa edile Tevino & Demichelis di Revello.
Un edificio dalla storia secolare
Il cantiere è stato avviato nel 2023, dopo decenni di abbandono e degrado dell’immobile, oggetto in passato di diverse interpellanze legate al decoro e alla sicurezza. Il fabbricato, un quadrilatero di cinque piani, con quattro livelli fuori terra e uno seminterrato, era in origine il palazzo del Pergamo e un grande complesso rurale del Marchesato, già citato nel 1527 dallo storico Delfino Muletti nella sua Storia di Saluzzo.
Dopo la proprietà francese e il successivo passaggio a privati, il complesso era diventato uno degli alberghi più conosciuti della città, mantenendo il nome di antico albergo del Falcone fino ai primi anni del Novecento. L’ultimo esercizio commerciale ospitato al piano terreno di via Spielberg era una pizzeria, chiusa da oltre trent’anni.
Il piano terreno affacciato su via Spielberg e piazza Risorgimento sarà destinato a locali commerciali. Il nuovo intervento prevede invece abitazioni nella parte residenziale, mantenendo leggibili le caratteristiche architettoniche e urbanistiche dell’edificio. La conclusione del cantiere è prevista tra circa un anno. Per Camisassi, l’obiettivo è restituire alla città non soltanto un complesso abitativo, ma anche le tracce della lunga storia del luogo.