La festa di san Francesco d’Assisi torna al centro del calendario civile italiano con un messaggio legato alla fratellanza, alla tutela del creato e all’inclusione sociale. Il 4 ottobre ricorda il santo morto ad Assisi, città divenuta simbolo di pace e sede della basilica a lui dedicata, decorata nei secoli da artisti come Cimabue, Giotto, Simone Martini e Pietro Lorenzetti.
La ricorrenza viene presentata come un’occasione per richiamare l’attenzione sulle diseguaglianze e sulle persone più fragili. Francesco, figlio di un ricco mercante, rinunciò alla propria condizione agiata per vivere accanto ai poveri e fondare l’Ordine dei Francescani. La sua predicazione contro la violenza e a favore della pace, insieme all’amore per il creato espresso nel Cantico delle creature, conserva secondo il testo un valore attuale.
Una figura tra storia e spiritualità
Francesco morì nella notte tra il 3 e il 4 ottobre 1226. Fu proclamato santo nel 1228 da papa Gregorio IX e, nel 1939, papa Pio XII lo indicò come patrono d’Italia insieme a santa Caterina da Siena. La sua figura è ricordata anche per il contributo alla letteratura italiana e per l’influenza esercitata sulla cultura e sulla spiritualità cristiana.
Nel 2013 Jorge Mario Bergoglio scelse il nome di Francesco dopo l’elezione al soglio pontificio. All’attenzione per il santo si collega anche l’enciclica Laudato si’, dedicata alla cura della casa comune e al rispetto dell’ambiente. Il messaggio francescano viene così proposto come invito quotidiano a partire dal necessario, proseguire con il possibile e affrontare infine ciò che sembra impossibile.
Le celebrazioni previste a Bra
A Bra i Frati Cappuccini e le Sorelle Clarisse hanno organizzato celebrazioni dedicate al patrono d’Italia. Nella chiesa di Santa Maria degli Angeli, in piazza XX Settembre, il programma prevede le lodi mattutine cantate alle 7.30, seguite dalle messe delle 8 e delle 9.30. Alle 20 è prevista una celebrazione con supplica a san Francesco per la pace.
Nel Monastero di Santa Chiara, in viale Madonna dei Fiori 3, la messa solenne è fissata alle 8.30. Alle 16 è invece in programma un concerto di musica sacra, inserito nelle iniziative per l’ottavo centenario della morte di Francesco d’Assisi e ispirato al salmo 148, Laudate Dominum.
La ricorrenza è anche legata alla memoria di Donna Giacomina dei Settesoli, amica del santo, che secondo la tradizione gli portò a Roma i mostaccioli, dolci da lui apprezzati. La preparazione riportata prevede mandorle, nocciole, farina, cannella, zucchero, miele e acqua; l’impasto viene tagliato a rombi e cotto a 180 gradi per circa 30 minuti. Il dolce completa il racconto della giornata, insieme agli auguri rivolti a chi porta il nome di Francesco o Francesca.