A Prazzo, nel cuore della Valle Maira, è stato inaugurato il Bosco Immersivo, un percorso che combina ambiente naturale e realtà aumentata. L’iniziativa trasforma una passeggiata nel bosco in un’esperienza di scoperta, con contenuti digitali dedicati alla fauna delle montagne.
Il weekend di lancio ha attirato numerosi visitatori, soprattutto famiglie e bambini, che hanno potuto provare in anteprima il percorso. A rendere l’esperienza particolarmente suggestiva hanno contribuito le temperature ancora miti e i colori autunnali della valle.
Un incontro virtuale con la fauna
Il sentiero è ora liberamente accessibile e consente di incontrare virtualmente alcuni degli animali che popolano il territorio. Lupo, cinghiale, camoscio, cervo e aquila compaiono sullo schermo dello smartphone attraverso la realtà aumentata, inserendosi nell’ambiente osservato dal visitatore.
L’obiettivo è avvicinare il pubblico alla fauna locale senza interferire con il suo habitat naturale. L’esperienza è stata progettata per essere semplice e fruibile da persone di tutte le età: non servono registrazione o applicazioni da installare. È sufficiente inquadrare con il proprio telefono i QR code collocati lungo il percorso per accedere ai contenuti.
Tecnologia al servizio del territorio
La tecnologia utilizzata è stata sviluppata da tabUi, piattaforma digitale dedicata alla scoperta e alla valorizzazione turistica dei territori italiani. Nel progetto di Prazzo lo smartphone accompagna la visita, mentre il punto centrale resta l’ambiente naturale della Valle Maira.
L’iniziativa nasce da un’idea del Comune di Prazzo, che ha lavorato anche sull’accessibilità e sulla fruibilità del tracciato. Il progetto mira a coinvolgere residenti, turisti, famiglie e giovani, offrendo una nuova modalità per conoscere il patrimonio naturalistico dell’area.
Secondo Giorgio Proglio, founder e CEO di tabUi, il Bosco Immersivo mostra come la tecnologia possa sostenere il turismo senza sostituire l’esperienza diretta del territorio. Il visitatore può osservare animali virtuali sul dispositivo, continuando però a camminare nel bosco, ad ascoltarne i rumori e a percepirne i colori e i profumi.
L’iniziativa punta così a unire innovazione e valorizzazione delle aree interne, creando nuove occasioni di visita senza modificare l’identità dei luoghi. Il riscontro del fine settimana inaugurale, segnato dalla presenza di numerose persone e bambini, rappresenta il primo risultato del progetto. Il percorso è aperto a tutti: per visitarlo bastano uno smartphone e la disponibilità a camminare nella natura.