Si è svolta ad Alba la seconda edizione del corso di formazione di primo livello dedicato al Metodo Joy of Moving e rivolto alle associazioni sportive del territorio. L’incontro, organizzato per gli operatori che lavorano con le fasce d’età più piccole, si è concentrato sulle modalità di avviamento alla pratica sportiva attraverso il movimento, il gioco e il divertimento.
L’iniziativa si inserisce nel percorso avviato dal Comune di Alba per favorire una maggiore diffusione del metodo tra le realtà sportive locali. L’obiettivo del corso è fornire ad allenatori e operatori strumenti utili per accompagnare i bambini nei primi passi verso lo sport, valorizzando non soltanto l’apprendimento tecnico, ma anche la partecipazione e la relazione con gli altri.
Un approccio centrato sul movimento
Il Metodo Joy of Moving nasce da un progetto di ricerca sviluppato ad Alba grazie alla collaborazione tra il Gruppo Ferrero, attraverso Soremartec, l’Università degli Studi di Roma Foro Italico, il Coni e il Miur del Piemonte. Il modello mette al centro la naturale gioia di muoversi dei bambini e propone un approccio all’attività fisica che integra lo sviluppo delle capacità motorie e cognitive con le abilità relazionali e quelle utili nella vita quotidiana.
La proposta mira quindi ad andare oltre la sola prestazione sportiva. Il movimento viene considerato anche come un’occasione di crescita, nella quale il piacere dell’attività, la collaborazione e la partecipazione possono contribuire al benessere dei bambini e alla valorizzazione delle capacità individuali.
Le associazioni partecipanti
Alla seconda edizione del corso hanno partecipato i rappresentanti di Apd Pallavolo Alba, Asd Pallonistica Albese, Le Nuvole, RD Karate, Alba Rugby, Società Ginnastica Alba, Manos Arriba Asd Open e Accademia Scherma Alba. Si tratta di realtà sportive locali impegnate in discipline diverse e accomunate dall’attività rivolta anche ai più giovani.
L’assessore allo Sport Davide Tibaldi ha sottolineato che la prosecuzione del percorso punta a investire nella formazione delle persone che accompagnano i bambini nei loro primi passi nello sport. Nel suo intervento ha ringraziato le associazioni partecipanti e il team Kinder Joy of Moving per la collaborazione, ricordando che il progetto è nato ad Alba ed è oggi conosciuto anche a livello internazionale.