Percorsi fotografici

A Rifreddo nasce il Fessure Photo Festival

Cinque esposizioni attraversano luoghi storici e contemporanei dal 24 ottobre al 15 novembre, con opere dedicate a esperienze intime e complesse.

A Rifreddo nasce il Fessure Photo Festival

Dal 24 ottobre al 15 novembre, Rifreddo, borgo della provincia di Cuneo ai piedi delle Alpi, ospita la prima edizione del Fessure Photo Festival. Per quattro fine settimana il paese diventerà un percorso espositivo diffuso, con cinque mostre e oltre cento fotografie collocate in alcuni dei suoi luoghi più significativi.

Le opere saranno allestite dal Monastero cistercense di Santa Maria della Stella alla chiesa di San Nicolao, fino al nuovo Polo dell’Infanzia. Il progetto nasce dall’incontro tra l’associazione Giovani di Turno ETS e il Comune di Rifreddo, con la direzione artistica di Alberto Selvestrel.

Le storie raccontate dalle immagini

L’iniziativa punta a creare un dialogo tra le piccole comunità e la fotografia, valorizzando al tempo stesso il patrimonio architettonico locale. Il percorso mette in relazione le immagini con gli spazi, antichi e contemporanei, che le ospitano. Il nome del festival richiama l’idea di aprire piccoli varchi su aspetti dell’esperienza umana difficili da esprimere.

Il tema della prima edizione, Voci d’invisibile, riunisce cinque progetti dedicati a esperienze personali e collettive spesso poco raccontate. Sofia Samoylova presenta Serafima & Jevhen, lavoro sulla cura quotidiana di una coppia anziana nell’Ucraina segnata dalla guerra. Yarin Trotta del Vecchio documenta invece la vita dei ragazzi detenuti nell’istituto penale minorile dell’isola di Nisida.

Nel programma figurano anche The House that Casper and Aase built dell’artista svedese Vanni Jung Ståhle, che sovrappone le proprie immagini a fotografie scattate dalla nonna sessant’anni prima, e Teen4Teen di Chiara Agostinetto, realizzato insieme a un gruppo di adolescenti per affrontare il tema del benessere mentale tra pari.

Un progetto legato alla memoria del paese

Il percorso si conclude con Fuochi fatui di Lorenzo Gonnelli, progetto ispirato alla storia locale. L’autore torna al 1495, quando nove donne di Rifreddo e della vicina Gambasca furono processate per stregoneria, e utilizza i ritratti delle donne che oggi abitano il borgo per interrogarsi sulla permanenza di quella vicenda nei luoghi e nella memoria della comunità.

L’inaugurazione è prevista sabato 24 ottobre alle 16.30 al Municipio di Rifreddo, in piazza della Vittoria. Le mostre saranno poi visitabili ogni sabato e domenica fino al 15 novembre, dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 14 alle 16. Un infopoint allestito al Nuovo Polo dell’Infanzia accompagnerà i visitatori lungo il percorso.

Il festival è realizzato con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo e della Fondazione CRT. L’iniziativa gode inoltre del patrocinio della Regione Piemonte, del Consiglio regionale del Piemonte, della Provincia di Cuneo, dell’ATL del Cuneese, del Parco del Monviso, della Fondazione Amleto Bertoni, della Parrocchia San Nicolao di Rifreddo, del Social Community Theatre Centre e dell’associazione Luna Lucebat.