Due classi quarte dell’indirizzo Manutenzioni e assistenza tecnica dell’Istituto Grandis di Cuneo hanno partecipato a un’uscita didattica a Ormea, nell’ambito del progetto Montagne a scuola promosso da Uncem Piemonte e sostenuto dal finanziamento della Fondazione CRC. La giornata è stata organizzata per consentire agli studenti di conoscere da vicino alcune esperienze legate alla gestione delle risorse montane e ai servizi presenti nelle aree interne.
La formazione nella scuola forestale
Il programma ha previsto una visita alla scuola Forestale di Ormea, dove gli studenti del Grandis hanno incontrato una realtà frequentata ogni anno da circa 150 ragazzi. Una parte degli iscritti risiede dal lunedì al venerdì nel convitto interno, affiancando alle lezioni numerose ore di attività pratica.
Nel percorso formativo, gli allievi approfondiscono le diverse tipologie di bosco, le tecniche di pianificazione e gestione forestale e l’utilizzo delle attrezzature. Le attività comprendono anche la coltivazione della vite, l’apicoltura e la trasformazione di prodotti agroalimentari attraverso il laboratorio interno. Al termine del percorso, la qualifica e il diploma consentono di accedere al mercato del lavoro, in un settore caratterizzato da tassi di occupazione elevati per i relativi titoli di studio.
Ad accompagnare il gruppo nella conoscenza del paese è stato il sindaco Giorgio Ferraris, indicato da Uncem Piemonte come guida della visita. Secondo il presidente dell’organizzazione regionale, Roberto Colombero, la scelta di Ormea è stata legata alla possibilità di osservare esempi concreti di rivitalizzazione della comunità e di tutela del territorio.
Dal bosco al riscaldamento
La parte conclusiva dell’esperienza si è svolta alla centrale di teleriscaldamento di Ormea, attiva da oltre vent’anni e utilizzata da centinaia di utenze, tra abitazioni private e strutture pubbliche. Tra gli edifici serviti figurano anche la scuola Forestale e il suo convitto.
Gli studenti hanno potuto seguire il percorso che porta dal legname raccolto nei boschi alla produzione di calore, osservando i volumi di cippato locale provenienti da un raggio di 30 chilometri. L’addetto alla centrale ha illustrato il funzionamento dell’impianto, compresa la linea di lavorazione e il sistema di scambiatori.
Alla visita ha partecipato anche Marco Bussone, presidente nazionale di Uncem, secondo cui l’osservazione diretta dei boschi gestiti e dell’impianto ha offerto agli studenti un’esperienza formativa diversa dalla sola attività in aula. La centrale di Ormea è stata inoltre presentata come una delle prime realtà piemontesi nel suo genere. Per le classi del Grandis, l’uscita ha unito orientamento professionale, conoscenza delle attività forestali e osservazione di un sistema energetico applicato a una comunità montana.