La Camera dei deputati ha approvato con 220 voti favorevoli la proposta di legge che introduce il patrocinio a spese dello Stato per le vittime di reati commessi in violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro. Il provvedimento riguarda le persone che abbiano riportato una totale inabilità e i familiari delle vittime decedute.
La norma è composta da un unico articolo e prevede che l’assistenza legale possa essere garantita gratuitamente attraverso il patrocinio a spese dello Stato. Dopo il via libera di Montecitorio, il testo passa ora all’esame del Senato, dove dovrà proseguire l’iter parlamentare.
Una misura per le famiglie colpite
L’approvazione è stata commentata da Monica Ciaburro, deputata di Fratelli d’Italia, che ha definito il provvedimento una misura di civiltà e un aiuto concreto per le famiglie. Secondo Ciaburro, la proposta nasce dal lavoro della Commissione d’inchiesta sulle condizioni di lavoro e da un confronto bipartisan che ha coinvolto le diverse forze politiche presenti in Parlamento.
La deputata ha inoltre sottolineato il coinvolgimento dei ministri Carlo Nordio e Marina Calderone, della presidente della commissione Chiara Gribaudo e dei parlamentari che hanno contribuito alla stesura del testo. Tra i nomi citati figurano Marcello Coppo, Walter Rizzetto, Ciro Maschio, Ylenja Lucaselli, Carolina Varchi e Marta Schifone.
Il nodo della sicurezza sul lavoro
Nel suo intervento, Ciaburro ha richiamato il tema delle cosiddette morti bianche e le conseguenze che una tragedia sul lavoro produce sui familiari. Oltre alla perdita della persona cara, le famiglie devono infatti affrontare responsabilità e costi legati alle procedure da avviare, in un momento di particolare difficoltà.
La proposta punta quindi a offrire un sostegno sul piano giudiziario alle persone coinvolte nei casi più gravi, quelli caratterizzati dal decesso o dalla totale inabilità. La stessa deputata ha riconosciuto che sul fronte della sicurezza sul lavoro resta ancora molto da fare, indicando l’approvazione come il risultato di un lavoro condiviso tra Parlamento e Governo.