Commercio locale

Calderoni: più sostegno ai negozi di vicinato in Piemonte

L'ordine del giorno chiede strumenti fiscali e finanziari per preservare botteghe, servizi e presidi nelle aree fragili.

Calderoni: più sostegno ai negozi di vicinato in Piemonte

La chiusura dei negozi di vicinato rischia di produrre effetti che vanno oltre la dimensione economica. Nei piccoli comuni, nelle aree montane e nelle periferie, la scomparsa di una bottega può tradursi in meno servizi, sicurezza e vita comunitaria, lasciando intere comunità prive di un presidio essenziale.

La proposta in Consiglio regionale

È questo il tema posto da Calderoni, che ha presentato un ordine del giorno in Consiglio regionale del Piemonte. Il documento chiede alla Giunta di sostenere la proposta di legge di iniziativa popolare promossa da Confesercenti, con l’obiettivo di introdurre strumenti fiscali e finanziari a favore delle attività di prossimità.

L’iniziativa prevede inoltre che la Regione promuova attivamente la raccolta firme sul territorio. Il sostegno richiesto riguarda una proposta pensata per contrastare la progressiva riduzione degli esercizi commerciali nei contesti più fragili e per mantenere una rete di servizi accessibili alla popolazione.

Il ruolo delle istituzioni

Secondo Calderoni, la valorizzazione dei borghi non può essere separata dalla tutela delle attività che contribuiscono a mantenerli vivi. Per questo, sostiene, sono necessarie politiche concrete e risorse, attraverso una collaborazione tra Governo, Regioni ed enti locali.

La richiesta rivolta alla Regione Piemonte è quindi di assumere un ruolo attivo nel sostegno al commercio di prossimità, sia appoggiando l’iter della proposta di legge sia favorendo la partecipazione alla raccolta delle firme. L’ordine del giorno inserisce così il futuro dei negozi di vicinato nel dibattito sulle politiche per i piccoli centri, le aree montane e le periferie.