Prezzi alimentari

Coldiretti Cuneo: la differenza tra prezzi ai consumatori e agli agricoltori è inaccettabile

Secondo Coldiretti, i consumatori pagano fino a sei volte di più rispetto ai produttori per pesche e mele.

Coldiretti Cuneo: la differenza tra prezzi ai consumatori e agli agricoltori è inaccettabile

Secondo un'elaborazione di Coldiretti Cuneo, i prezzi della frutta al supermercato presentano scostamenti eccessivi rispetto a quanto riconosciuto agli agricoltori. Per esempio, il costo medio degli pesche e delle mele Golden al consumo è da 4 a 6 volte superiore a quello liquidato ai produttori. Nello specifico, le pesche vengono vendute a circa 2,54 euro al chilo, mentre agli agricoltori ne vengono riconosciuti solo 70 centesimi, comportando un divario di 1,84 euro.

Questa differenza non può rimanere senza spiegazioni. Coldiretti chiede quindi maggiore trasparenza nella distribuzione del valore lungo la filiera agricola. I dati analizzati sono stati raccolti nelle principali catene distributive della provincia nei primi giorni di agosto, e rivelano un trend preoccupante, non solo per le pesche ma anche per le mele Golden, il cui prezzo al consumo medio è di 2,38 euro al chilo mentre agli agricoltori vengono liquidati circa 40 centesimi, creando un divario ancora più significativo: 1,98 euro.

Variabilità dei prezzi

La ricerca evidenzia una notevole variabilità nei prezzi fra le diverse aree della Granda, con un divario che può arrivare fino al 25% per le mele Golden e al 65% per le pesche. Questo quadro è reso ancor più complesso dalla diminuzione delle quotazioni agricole nazionali, che nella quarta settimana di luglio hanno mostrato un calo del 18% rispetto all'anno precedente, secondo i dati di Ismea.

Le aziende agricole stanno affrontando questo scenario complicato a causa delle temperature elevate, della siccità, delle grandinate e della presenza della cimice asiatica. Tali fattori hanno ridotto la commerciabilità dei frutti, aumentato la domanda di acqua e aumentato i costi per la protezione delle coltivazioni e per la raccolta.

Appello alla trasparenza

Enrico Nada, presidente di Coldiretti Cuneo, ha dichiarato: ‘Per ogni chilo di pesche all’agricoltore vengono riconosciuti 70 centesimi, mentre il consumatore paga mediamente 2,54 euro. È fondamentale avere chiarezza su questa distribuzione di valore nella filiera.’ Francesco Goffredo, direttore dell’organizzazione, ha sottolineato la necessità di garantire una distribuzione più equilibrata, proponendo contratti scritti e il rispetto della legge contro le pratiche commerciali sleali. L'obiettivo è quello di assicurare un reddito dignitoso alle aziende senza gravare sulle famiglie, rilanciando nel contempo i consumi di frutta italiana di qualità.