L’estate 2026 conferma una trasformazione nelle modalità con cui gli italiani organizzano le proprie ferie. Secondo l’indagine realizzata da Confturismo-Confcommercio e SWG, rispetto al 2025 si registrano circa tre milioni di partenze in più, ma aumenta la tendenza a distribuire i periodi di riposo in più momenti della stagione, con soggiorni di durata ridotta.
Il 58% degli italiani ha scelto di frammentare le vacanze, mentre soltanto un quarto ha programmato un unico periodo di ferie tradizionale. Il 69% prevede inoltre soggiorni brevi, una quota superiore a quella di chi trascorrerà almeno una settimana nella stessa destinazione, pari al 52%. Il fenomeno delle microvacanze si inserisce in un quadro caratterizzato da una maggiore attenzione alla spesa: il budget medio complessivo stimato è di 1.165 euro pro capite.
Più attenzione ai costi e alle mete nazionali
La ricerca segnala anche una preferenza crescente per le destinazioni italiane. La quota di chi sceglierà l’estero scende dal 44% al 37%, mentre le incertezze economiche e geopolitiche continuano a incidere sulle decisioni delle famiglie. Ad agosto, il 31% degli intervistati farà ricorso a seconde case o all’ospitalità di parenti e amici; un ulteriore 10% dichiara di non potersi concedere giorni di ferie per ragioni economiche.
In questo scenario, la provincia di Cuneo viene indicata dagli operatori locali come un territorio potenzialmente adatto a intercettare la domanda di vacanze brevi, orientate alla prossimità, alla natura e alle esperienze. Danilo Rinaudo, presidente di Confcommercio Provincia di Cuneo, ritiene che la distribuzione delle ferie e del budget durante l’anno possa favorire borghi, vallate alpine e colline, coinvolgendo commercio di vicinato, ristorazione e ospitalità diffusa.
Il ruolo della bassa stagione
Per Giorgio Chiesa, presidente dell’Associazione Albergatori Esercenti e Operatori Turistici della provincia di Cuneo, i dati sulla rinuncia alle ferie per motivi economici rendono necessario sostenere le famiglie più fragili e promuovere un’offerta accessibile. L’obiettivo indicato è valorizzare un turismo distante dai modelli di massa, fondato sull’autenticità dei luoghi e sulla sostenibilità.
Chiesa individua nel mese di settembre uno dei periodi più interessanti per visitare il territorio: minore affollamento, prezzi più contenuti e condizioni favorevoli per escursioni, attività sportive all’aperto e visite ai borghi alpini e alle vigne delle colline di Langa. La sfida per gli operatori sarà trasformare la crescita dei soggiorni brevi in una presenza turistica distribuita lungo l’intero anno, mantenendo insieme qualità dell’offerta e sostenibilità economica.