Si è conclusa con la custodia cautelare in carcere l’udienza svolta davanti al gip Sabrina Nocente per l’aggressione ai danni di un barista di 28 anni. Il giudice ha accolto la richiesta della Procura, disponendo che Brigen Kinaj, classe 2001, resti detenuto nella casa circondariale di Cerialdo.
Il giovane, di origini albanesi e residente a Boves, è assistito dall’avvocato Leonardo Roberi. Il provvedimento riguarda i fatti avvenuti nella notte tra venerdì e sabato nei pressi del locale Ex Lavatoi, dove il barista stava raccogliendo i bicchieri al termine della serata.
L’aggressione fuori dal locale
Secondo la ricostruzione riportata nell’ambito dell’indagine, il 28enne stava parlando con la fidanzata di Kinaj, una ventenne di Cuneo, quando sarebbe stato colpito al volto con una bottiglia. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori c’è quella di un gesto legato alla gelosia, ma gli accertamenti sulla dinamica e sulle motivazioni dell’aggressione proseguono.
Il ferito è ancora ricoverato all’ospedale Santa Croce. Nell’aggressione ha riportato lesioni gravi al volto e ha dovuto sottoporsi a un delicato intervento chirurgico all’occhio destro e al naso, che è stato ricostruito.
La vicinanza alla famiglia
In questi giorni la madre della vittima ha affidato ai social un messaggio per ringraziare le persone che hanno espresso vicinanza a lei e alla famiglia. La donna ha chiesto di contenere i commenti violenti e di mantenere rispetto e misura di fronte a quanto accaduto.
Nel messaggio sono stati ringraziati anche i datori di lavoro del figlio, che si recano spesso in ospedale per stare accanto ai familiari. Nel frattempo è stata avviata una raccolta fondi a sostegno della famiglia.
La vicenda giudiziaria resta ora nelle mani della Procura e degli investigatori. Kinaj rimane detenuto in attesa dei successivi sviluppi dell’indagine e degli eventuali ulteriori provvedimenti dell’autorità giudiziaria.