Viabilità urbana

Nuovi impianti per fermare i passaggi con il rosso

La gara vale fino a 1,73 milioni e punta a sorvegliare gli incroci più esposti, dopo un primo bando senza offerte.

Nuovi impianti per fermare i passaggi con il rosso

Il Comune di Cuneo prepara una nuova gara per ampliare il sistema di rilevamento automatico dei veicoli che attraversano gli incroci con il semaforo rosso. Il progetto punta a rafforzare la sicurezza nei punti considerati più delicati e a scoraggiare le condotte di guida pericolose, soprattutto in prossimità degli attraversamenti pedonali.

La procedura è stata approvata con una determinazione del 10 agosto e prevede un investimento complessivo stimato in 1.731.018 euro. L’intervento potrà essere attuato nell’arco di quattro anni attraverso un accordo quadro con un unico operatore economico, che sarà individuato al termine della gara. Le installazioni non saranno necessariamente realizzate tutte insieme, ma verranno attivate progressivamente sulla base delle esigenze e delle scelte dell’amministrazione.

La scelta dei punti più a rischio

L’amministrazione non parte da zero: sul territorio comunale sono già presenti due impianti destinati a rilevare il passaggio con il semaforo rosso. L’estensione del sistema è stata decisa dopo un’analisi delle condizioni di sicurezza delle intersezioni e degli attraversamenti pedonali presenti in città.

Per individuare le aree in cui intervenire sono stati esaminati anche lo storico degli incidenti stradali e le segnalazioni raccolte sul territorio. Nel percorso sono stati coinvolti la Polizia locale e i comitati di quartiere, così da affiancare ai dati disponibili le indicazioni sulle situazioni ritenute più problematiche.

Il nuovo tentativo dopo la gara deserta

Gli apparecchi avranno una funzione di supporto al lavoro degli agenti. Potranno controllare gli incroci durante l’intera giornata, documentare le eventuali infrazioni e fornire immagini utili anche per ricostruire la dinamica di eventuali sinistri. Il sistema sarà quindi impiegato sia per il contrasto ai comportamenti irregolari sia per migliorare la conoscenza delle situazioni di rischio.

Il primo tentativo di affidare il servizio non aveva prodotto risultati: alla scadenza fissata per il 20 aprile nessuna impresa aveva presentato un’offerta e la gara era stata dichiarata deserta. Il Comune ha quindi rivisto il progetto, modificando alcuni aspetti e aggiornando l’importo posto a base della nuova procedura, con l’obiettivo di favorire una maggiore partecipazione.

Il nuovo accordo quadro stabilisce una spesa massima di 1,288 milioni di euro oltre all’Iva per la fornitura e l’installazione degli impianti. Il valore complessivo indicato dall’amministrazione comprende anche le altre voci di spesa e raggiunge 1.731.018 euro. La cifra rappresenta il limite dell’intervento programmato e non implica che l’intero stanziamento venga utilizzato immediatamente.

La gara sarà aperta alle imprese interessate. La valutazione non si baserà soltanto sul prezzo: avranno un peso rilevante la qualità delle proposte, le tecnologie per il rilevamento delle infrazioni e la capacità degli impianti di integrarsi nel contesto urbano. Saranno inoltre considerate la durata della garanzia e le eventuali caratteristiche aggiuntive offerte dagli operatori.