Sicurezza urbana

Lauria chiede più controlli dopo le aggressioni

Il consigliere segnala episodi violenti e invoca una presenza visibile delle forze dell’ordine nei luoghi di ritrovo.

Lauria chiede più controlli dopo le aggressioni

Tre episodi violenti avvenuti nelle ultime sere hanno riacceso il dibattito sulla sicurezza a Cuneo. I fatti si sono verificati prima in corso Giolitti, poi in corso Dante e, qualche sera prima, nel centro storico, dove un barista è stato aggredito riportando ferite gravi.

La sequenza ha suscitato la reazione di Giuseppe Lauria, consigliere comunale di Futuro Nazionale, che ha diffuso una nota chiedendo un rafforzamento dei controlli nei luoghi frequentati dai giovani. Secondo Lauria, gli episodi dimostrerebbero l’esistenza di un problema concreto e reiterato di ordine pubblico, che non dovrebbe essere trascurato.

La richiesta di una presenza più visibile

Nel documento, il consigliere collega i fatti alle tensioni che possono accompagnare la movida giovanile, sostenendo che dinamiche simili riguardano numerosi centri italiani. La proposta principale è quella di garantire una maggiore presenza delle forze dell’ordine nelle aree di aggregazione, con l’obiettivo di prevenire gli episodi e intervenire rapidamente in caso di situazioni a rischio.

Lauria sottolinea che il presidio dovrebbe svolgere una duplice funzione: rappresentare un deterrente per chi ricorre alla violenza e consentire interventi tempestivi prima che i contrasti degenerino. La richiesta si inserisce, secondo il consigliere, nella necessità di adottare provvedimenti di prevenzione in modo rapido e strutturato.

Il richiamo alle responsabilità

Accanto alla dimensione del controllo, la nota affronta anche quella culturale. Lauria attribuisce parte del problema a comportamenti alimentati dai social media e dalla realtà virtuale, oltre che alla convinzione, diffusa tra alcuni giovani, di poter commettere atti violenti o illegali senza conseguenze.

Il consigliere chiede quindi che chi commette un reato venga giudicato e sanzionato in rapporto alla gravità del fatto. La sua posizione è che anche le città di provincia non siano immuni dai fenomeni di violenza e che il tema debba essere affrontato senza sottovalutazioni, attraverso un’azione coordinata e continuativa sul territorio.