Progetto Migrans

Torna il monitoraggio dei rapaci migratori

Dal 19 agosto al 6 settembre esperti e volontari seguiranno il passaggio verso l’Africa, con appuntamenti anche in Valle Stura.

Torna il monitoraggio dei rapaci migratori

Da mercoledì 19 agosto a domenica 6 settembre il Parco del Monviso organizza a Bric Lombatera, nel comune di Paesana, il campo di osservazione diurno dedicato ai rapaci in migrazione verso l’Africa. Il sito, situato a poca distanza da Pian Munè e affacciato sulla valle Po, sarà utilizzato per il monitoraggio degli uccelli veleggiatori lungo una delle principali rotte delle Alpi occidentali.

Le attività saranno condotte dal personale dell’area protetta e potranno essere seguite da appassionati e birdwatcher volontari. La partecipazione è libera e non richiede prenotazione. L’iniziativa punta a raccogliere dati confrontabili nel tempo sull’andamento della migrazione e a coinvolgere il pubblico nell’osservazione diretta degli animali.

Gli appuntamenti in programma

Sabato 29 agosto, dalle 9 alle 16, l’associazione Cuneo Birding proporrà la giornata In volo verso l’Africa, aperta a tutti e a partecipazione gratuita. L’attività proseguirà domenica 30 agosto al sito della Madonna del Pino di Demonte, in Valle Stura, seguito dall’Ente di Gestione delle Aree Protette delle Alpi Marittime. Per informazioni è possibile contattare il Parco del Monviso al numero 011.4321008 o all’indirizzo segreteria@parcomonviso.eu.

L’edizione 2026 arriva dopo i dati registrati nella stagione precedente. Nel 2025, a Bric Lombatera, sono state effettuate 3.745 osservazioni, un numero leggermente superiore alla media annuale di circa 3.600 rapaci censiti. Il risultato ha interrotto il calo del biennio precedente, quando gli esemplari osservati erano stati 2.506 nel 2023 e 2.386 nel 2024. Lo scorso anno è stata inoltre raggiunta la centomillesima osservazione dall’avvio del progetto sul sito di Paesana.

Le specie osservate

La specie più numerosa è stata il falco pecchiaiolo, con 3.625 esemplari e un indice medio di migrazione di 30 individui all’ora. Il picco, pari a 105 individui all’ora, è stato registrato il 26 agosto. Sono stati censiti anche 43 nibbi bruni, 12 falchi di palude e 10 bianconi, specie che negli ultimi anni ha mostrato un andamento positivo.

Tra le osservazioni più difficili figurano quelle di albanella minore, lodolaio e falco pescatore. Nel cielo della valle Po sono state avvistate anche alcune cicogne nere e un gruppo di 31 cicogne bianche. Il progetto Migrans, giunto alla ventinovesima edizione, è stato avviato nei primi anni Novanta e coordinato dall’Ente di Gestione delle Aree Protette delle Alpi Marittime.

La rete coinvolge siti di osservazione italiani e stranieri: in Italia sono 46, distribuiti in quasi tutte le regioni. La raccolta dei dati con procedure costanti consente di confrontare le diverse stagioni e seguire l’evoluzione del fenomeno migratorio. I rapaci sfruttano le correnti ascensionali per guadagnare quota e ridurre il dispendio energetico durante viaggi di migliaia di chilometri, rendendo il monitoraggio di Bric Lombatera un riferimento per lo studio dei passaggi attraverso le Alpi occidentali.