Domenica 30 agosto alle 21, nell’ala comunale di Melle, è in programma la conferenza Le onde lunghe del Cantico delle Creature, affidata a Jean-Pierre Sonnet. La partecipazione è libera e non è necessario prenotare. L’incontro era inizialmente previsto per il pomeriggio di sabato 29 agosto, ma è stato rinviato di un giorno per esigenze del relatore.
Una lettura tra Bibbia e poesia
Sacerdote gesuita, biblista, poeta e professore emerito della Facoltà di Teologia della Pontificia Università Gregoriana, Sonnet proporrà una riflessione sulla forza poetica del testo attribuito a San Francesco d’Assisi e sulla sua capacità di parlare ancora all’uomo contemporaneo, a otto secoli dalla morte del santo.
Il percorso del relatore si colloca da tempo al confine tra Bibbia, letteratura e poesia. Questa doppia prospettiva, scientifica e poetica, consente di considerare il Cantico non soltanto come uno dei testi più noti della spiritualità francescana, ma anche come una composizione capace di attraversare i secoli e di produrre le onde lunghe richiamate nel titolo dell’appuntamento.
Nel marzo 2026 Sonnet ha partecipato al convegno Il Cantico delle creature e la poesia del mondo, promosso dalla Pontificia Università Gregoriana. In quella sede il testo francescano è stato analizzato a partire dalle sue radici bibliche e dall’influenza esercitata sulla cultura e sulla letteratura successive. Una doppia chiave di lettura che aiuta a comprendere perché parole composte otto secoli fa continuino a interrogare il rapporto tra l’uomo e il mondo circostante.
Natura, fragilità e responsabilità
Nel testo, sole, luna, acqua, fuoco, terra e creature non sono semplici elementi del paesaggio, ma partecipano a una relazione comune. L’essere umano non viene presentato come separato dalla natura, bensì come parte di essa. È anche per questo che il Cantico mantiene una sua attualità nel confronto contemporaneo sul rapporto con l’ambiente, sulla responsabilità verso il creato e sulla ricerca di un equilibrio tra presenza umana e mondo naturale.
La forza delle parole francescane emerge inoltre dal momento della vita in cui furono composte, segnato dalla malattia e dalla sofferenza. Il contrasto tra la fragilità personale e le parole di lode rende significativo il messaggio del santo: la possibilità di riconoscere fraternità, bellezza e gratitudine anche nelle fasi più difficili dell’esperienza umana.
La conferenza rientra nel calendario estivo di iniziative promosso dall’Unione Montana Valle Varaita. Il programma, intitolato Emozioni & avventura in Valle Varaita, comprende da giugno a ottobre più di trenta appuntamenti dedicati ad adulti, bambini e famiglie, con attività distribuite in cinque aree tematiche legate a natura, cultura, movimento e conoscenza del territorio.
Le iniziative sono finanziate con fondi FOSMIT della Regione Piemonte, annualità 2024, nell’ambito del Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane previsto dall’ex legge 234/2021.