Il Parco fluviale Gesso e Stura si estende ai piedi dell’altipiano di Cuneo, tra il torrente Gesso e il fiume Stura di Demonte. Con una superficie di oltre 5.500 ettari e un territorio che coinvolge 13 comuni, l’area rappresenta uno dei principali spazi naturali e ricreativi del territorio. Famiglie, sportivi e turisti la frequentano per passeggiate, attività all’aperto e iniziative legate alla scoperta dell’ambiente.
La nuova panchina e i dati dell’infopoint
Dalla scorsa primavera Cuneo è entrata nel Big Bench Community Project con una panchina gigante installata nell’area relax sotto il Viale degli Angeli. La struttura è stata donata da La cura nello Sguardo O.d.V., associazione di volontariato attiva dal 2022, ed è orientata verso la Bisalta e il torrente Gesso. Si raggiunge scendendo da Calà Gino Giordanengo e proseguendo verso la pedancola.
I dati raccolti dall’Infopoint del Parco indicano che, tra maggio e luglio, 150 persone sono passate per far timbrare il passaporto del circuito, acquistato in altre località. Nello stesso periodo sono stati venduti 11 passaporti. Il conteggio non comprende i visitatori che hanno raggiunto autonomamente la panchina, né i passaggi legati alla condivisione sui social della Big selfie challenge: emozioni in rosa al Parco fluviale, promossa attraverso Instagram.
La frequentazione dell’area emerge anche dai rilevamenti della pista ciclabile che dal Santuario degli Angeli scende verso il Parco. I passaggi sono stati 21mila a maggio, 17.500 a giugno e 11.800 a luglio. I dati di agosto non erano ancora disponibili, ma dal Parco viene indicata una possibile ulteriore riduzione. Il calo è stato collegato anche all’aumento delle temperature e alla maggiore difficoltà di praticare attività all’aperto nelle ore diurne.
Il nodo delle temperature elevate
Quella appena trascorsa è stata descritta come un’estate complessa, durante la quale sono stati annullati diversi eventi a causa del caldo. In alcuni pomeriggi la temperatura ha raggiunto 38 gradi. Tra le categorie più esposte al disagio bioclimatico ci sono i bambini, una parte importante dell’utenza del Parco, circostanza che ha reso necessario rivedere la programmazione e le modalità di utilizzo degli spazi.
L’obiettivo indicato dai responsabili dell’area è sviluppare nuove proposte, anche nelle ore notturne, per continuare a rendere fruibile il territorio riducendo l’esposizione alle condizioni più critiche. Il Parco, fortemente antropizzato, viene così considerato anche un laboratorio di adattamento agli effetti del cambiamento climatico, oltre che uno spazio dedicato alla tutela ambientale.
La sfida riguarda i tempi e le modalità delle attività: dalle biciclette alle passeggiate, fino agli eventi e alle possibili esperienze serali. Il progetto è mantenere il Parco accessibile e vissuto, conciliando la presenza delle persone con la protezione degli ecosistemi e con condizioni climatiche sempre più difficili. In questo equilibrio si concentra il ruolo dell’area per Cuneo e i 13 comuni coinvolti.