Emergenza penitenziaria

Blengino attacca Bergesio sul carcere e accusa il Governo

Radicali Italiani contestano tre anni di politiche sulla sicurezza dopo denunce di disordini e aggressioni

Blengino attacca Bergesio sul carcere e accusa il Governo

Filippo Blengino, segretario di Radicali Italiani, interviene sulle condizioni del carcere di Alba dopo le recenti denunce del senatore della Lega Giorgio Maria Bergesio, che ha segnalato disordini e aggressioni all’interno della struttura chiedendo al Governo quali iniziative intenda adottare.

Secondo Blengino, la richiesta avanzata dal parlamentare è condivisibile per la gravità dei fatti segnalati, ma risulta contraddittoria perché rivolta allo stesso esecutivo sostenuto da Bergesio. Il dirigente radicale considera infatti gli episodi denunciati come il sintomo di una situazione più ampia, legata alle condizioni del sistema penitenziario.

Sovraffollamento e carenza di personale

Nel suo intervento, Blengino indica tra le principali criticità il sovraffollamento, la carenza di personale, il disagio psichico e quelle che definisce condizioni di vita indegne per le persone detenute. A suo giudizio, questi fattori avrebbero contribuito a trasformare il penitenziario in una situazione di forte tensione, con conseguenze sia per i detenuti sia per gli agenti.

Il segretario di Radicali Italiani contesta inoltre l’indirizzo seguito dalla maggioranza di centrodestra negli ultimi tre anni. La promessa di una maggiore sicurezza, sostiene, sarebbe stata accompagnata soprattutto dall’aumento della popolazione carceraria, senza un adeguato rafforzamento degli organici e degli interventi necessari a gestire il disagio all’interno degli istituti.

La critica alla politica penitenziaria

Per Blengino, le aggressioni agli agenti penitenziari sono fatti gravissimi, ma non possono essere affrontate separatamente dalle condizioni strutturali delle carceri. La sua posizione è che il peggioramento della vivibilità e la pressione sul personale producano meno sicurezza per tutti gli attori coinvolti.

La dichiarazione si conclude con un attacco politico diretto a Bergesio e al Governo. Blengino sostiene che l’intervento del senatore, pur nato dalla denuncia di una situazione concreta, finisca per evidenziare le responsabilità dell’esecutivo nella gestione del sistema penitenziario. Nel testo non vengono riportate repliche del senatore né ulteriori indicazioni sulle iniziative eventualmente allo studio per il carcere di Alba.