Inclusione sociale

Ad Alba il lavoro penitenziario incontra i cittadini in piazza

Decine di realtà del Nord-Ovest hanno presentato prodotti e percorsi di reinserimento durante il mercato

Ad Alba il lavoro penitenziario incontra i cittadini in piazza

Domenica 4 ottobre 2026, piazza Pertinace ad Alba ha ospitato Valelapena!, il mercatino dedicato alle produzioni realizzate in ambito penitenziario e ai progetti legati alla legalità. L’iniziativa si è svolta nell’area del Mercato della Terra Slow Food Italo Seletto, coinvolgendo realtà provenienti da diverse province del Nord-Ovest e un pubblico di visitatori e turisti.

La manifestazione è stata coordinata dalla Cooperativa sociale Motiva con il supporto del Csv di Cuneo e delle organizzazioni che partecipano al Tavolo Carcere di Alba. Hanno contribuito anche la Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, la Giunta comunale e la Casa di reclusione G. Montalto. L’evento ha inoltre ricevuto il patrocinio dell’Ufficio del Garante della Regione Piemonte.

Una rete tra istituzioni e territorio

Al taglio del nastro erano presenti il sindaco Alberto Gatto, la vicesindaca e assessora alle Manifestazioni Caterina Pasini, l’assessora ai Servizi Sociali Donatella Croce e il garante comunale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, Emilio De Vitto. La giornata ha proposto alimenti, manufatti e testimonianze per illustrare il ruolo della formazione e dell’attività professionale nei percorsi di reinserimento.

Tra gli articoli esposti c’era il vino Valelapena, prodotto dall’istituto penitenziario albese in collaborazione con l’Istituto di istruzione superiore statale Umberto I. Erano presenti anche prodotti da forno, lavorazioni sartoriali e oggetti in legno. Il mercatino ha riunito esperienze attive ad Alba, Asti, Cuneo, Borgo San Dalmazzo, Saluzzo, Alessandria, Verbania, Genova, Aosta e Pavia, insieme alle associazioni Libera Terra e Mai più sole.

Il reinserimento oltre il carcere

Secondo il sindaco Gatto e l’assessora Croce, l’iniziativa ha mostrato il risultato della collaborazione tra istituzioni, servizi, scuola, terzo settore e comunità. Gli amministratori hanno sottolineato che dietro ogni prodotto ci sono competenze, formazione e persone impegnate in un percorso verso una maggiore autonomia, sostenendo che inclusione e sicurezza possano rafforzarsi attraverso il reinserimento e la responsabilità sociale.

Il garante comunale Emilio De Vitto ha evidenziato che l’appuntamento ha consentito di far conoscere ai visitatori le attività svolte negli istituti penitenziari a favore delle persone private della libertà e i progetti sui temi della legalità. L’obiettivo indicato è contribuire a superare pregiudizi, creare collegamenti tra carcere e territorio, favorire l’integrazione e ridurre il rischio di recidiva.