Cronaca giudiziaria

Alba, due arresti per le truffe del finto carabiniere

Recuperati denaro e preziosi sottratti a donne anziane: fermati un uomo e una donna

Alba, due arresti per le truffe del finto carabiniere

I Carabinieri della Compagnia di Alba, con il supporto dei colleghi di Chieri, hanno arrestato in flagranza un uomo di 51 anni e una donna di 50, entrambi originari della Campania. La coppia è ritenuta responsabile, in concorso, di truffa pluriaggravata ai danni di due anziane residenti in città.

L’intervento dopo le segnalazioni

L’operazione è scattata nel pomeriggio di mercoledì 14 ottobre, dopo una serie di segnalazioni arrivate durante la mattinata alla centrale operativa. Le chiamate riferivano di diversi tentativi messi in atto ad Alba con la tecnica del finto carabiniere, utilizzata per ottenere la fiducia delle vittime e accedere alle loro abitazioni.

A seguito degli allarmi, i militari dell’Arma hanno predisposto un servizio mirato di controllo del territorio. L’attività ha consentito di individuare e bloccare i due sospetti poco dopo l’uscita da due abitazioni cittadine, dove, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, erano stati appena compiuti i raggiri.

Recuperata una refurtiva da oltre 50mila euro

La prima vittima è una donna di 76 anni. Dalla sua casa sarebbero stati portati via 3.900 euro in contanti e monili d’oro per un valore stimato di circa 25mila euro. A una seconda donna, di 87 anni, sono stati invece sottratti altri gioielli, anch’essi quantificati in circa 25mila euro.

La refurtiva, per un valore complessivo superiore a 50mila euro, è stata interamente recuperata dai carabinieri e sarà restituita alle legittime proprietarie. Al termine degli accertamenti, i due arrestati sono stati trasferiti, su disposizione dell’autorità giudiziaria, nelle case circondariali di Torino e Asti.

L’Arma ha rinnovato l’invito ai cittadini a segnalare subito al numero di emergenza telefonate o visite sospette. I carabinieri hanno inoltre ricordato l’importanza degli incontri informativi organizzati nei comuni della provincia, in collaborazione con sindaci e parrocchie, per prevenire le truffe ai danni delle persone anziane.