Una partecipazione superiore alle attese ha accompagnato a Bagnasco l’incontro dedicato a Partigiani e contadini in Alta Val Tanaro. L’iniziativa ha riunito amministratori locali, studiosi della Resistenza e cittadini, con l’obiettivo di ricostruire il ruolo della valle durante la lotta di liberazione e il rapporto tra i combattenti e la popolazione civile.
Al confronto hanno preso parte i sindaci di Bagnasco, Priola e Ormea, insieme a ricercatori e testimoni legati al territorio. Gli interventi hanno affrontato gli aspetti storici, militari, economici e politici della Resistenza in un’area considerata strategica nel contesto della guerra di liberazione. Il racconto è stato accompagnato da testimonianze dirette e da un video dedicato agli avvenimenti della valle.
Gli eccidi e la memoria dei luoghi
Una parte dell’incontro è stata dedicata agli episodi più tragici dell’occupazione nazifascista: il rogo di un paese a Priola e la strage della Regione Strette di Bagnasco, ricordata anche come strage delle Strette. È stato inoltre ricostruito l’eccidio di Pievetta, attraverso il lavoro dello storico Natale Roberi e gli interventi di persone che hanno conservato una memoria diretta o familiare di quei giorni.
Il programma ha messo in evidenza il contributo decisivo dei civili. Secondo la ricostruzione proposta, senza il sostegno della popolazione della Alta Val Tanaro la presenza partigiana non avrebbe potuto mantenersi. Il tema della memoria è stato quindi collegato alla conoscenza dei fatti e alla necessità di contrastare ogni rimozione o deformazione della storia della Resistenza.
Testimonianze e interventi
Tra i relatori figuravano Beppe Carazzone, studioso delle tradizioni locali ed ex sindaco di Bagnasco, e Vittorio Dentis, imprenditore ambientalista e cittadino onorario del comune, scampato alla strage della Regione Strette. Giorgio Ferraris ha parlato del ruolo della popolazione civile nella lotta partigiana, mentre la sindaca di Priola Laura Canavese ha curato la lettura di testimonianze di persone che vissero quei giorni.
Nel corso dell’iniziativa sono stati proposti anche il saluto del sindaco di Bagnasco Mauro Bertino, una testimonianza di Maria Raviolo raccolta da Rosa De Rosa e letta da Amelie Di Matteo, redattrice di ecoinformazioni, e il contributo di Celeste Grossi, figlia del comandante partigiano Antonio Grossi. L’intervento è stato tratto dal volume di Maria Letizia Grossi Autobiografia di mio padre.
L’incontro è stato organizzato da Arci Asti, Cuneo e Como e dall’Anpi provinciale di Cuneo, con il patrocinio dei Comuni di Bagnasco e Priola e la collaborazione della Pro Loco di Bagnasco. La giornata si è conclusa con un momento conviviale offerto ai partecipanti.