Impatto locale

Bitumificio a Bene Vagienna, il Comitato critica il silenzio

L’associazione ha interpellato 22 realtà del territorio: sette hanno presentato osservazioni, dodici non hanno risposto.

Bitumificio a Bene Vagienna, il Comitato critica il silenzio

Il Comitato Per il Bene Comune torna sulla vicenda del progetto per la realizzazione di un impianto di produzione di conglomerati bituminosi nella frazione Buretto di Bene Vagienna. In una lettera indirizzata alle associazioni del paese, il gruppo ripercorre le principali tappe dell’iter e contesta quello che definisce il silenzio di una parte del mondo associativo e dell’amministrazione comunale.

Secondo la ricostruzione del Comitato, la vicenda prende avvio dal confronto sul progetto urbanistico e dalla successiva ripresentazione della pratica da parte della ditta Itinera. L’associazione richiama in particolare l’estate 2024, quando il sindaco convocò in municipio gli abitanti della zona del Buretto per comunicare gli effetti di una variante al piano urbanistico. Il progetto, sostiene il Comitato, sarebbe stato presentato come un deposito di inerti e approvato senza il ricorso alla valutazione ambientale strategica.

Il ricorso e la nuova procedura

Un secondo passaggio viene collocato dal Comitato nell’estate 2025. Dopo la presentazione del progetto in Provincia e l’esame delle osservazioni di enti, cittadini, associazioni e comitati, l’organo tecnico provinciale aveva deciso di sottoporre l’intervento alla valutazione di impatto ambientale. Il 18 luglio la società Itinera avrebbe quindi presentato ricorso al Tar contro la Provincia, il Comune di Bene Vagienna, l’Asl Cn1, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio e l’Arpa Piemonte, chiedendo l’annullamento della richiesta di assoggettamento alla procedura.

La ricostruzione prosegue con l’estate 2026. Il 14 luglio Itinera ha ripresentato il progetto chiedendo l’avvio di una procedura di autorizzazione unica ambientale, ritenuta più snella rispetto alla Via. Il Comitato sostiene che questo passaggio riguardi autorizzazioni destinate a interventi non considerati seriamente impattanti sul territorio, mentre ribadisce le proprie preoccupazioni per la possibile realizzazione dell’impianto nella frazione Buretto.

Le risposte delle associazioni

Su richiesta dei soci, riuniti nell’assemblea del 23 luglio, il 27 luglio il Comitato ha scritto alle 22 associazioni attive a Bene Vagienna, chiedendo una posizione sul progetto e sulle possibili ricadute per l’intera comunità. Sette realtà, ricorda la lettera, avevano già trasmesso osservazioni alla Provincia. Un’altra associazione ha scelto di non assumere una posizione ufficiale, ma il presidente ha inviato personalmente la propria contrarietà.

Due associazioni hanno risposto: una dichiarandosi preoccupata per gli effetti ambientali dell’insediamento, senza esprimere una posizione favorevole o contraria e lasciando libertà ai singoli iscritti; l’altra spiegando di non poter intervenire sulla vicenda in base al proprio statuto. Le restanti 12 associazioni, riferisce il Comitato, non hanno invece inviato alcuna risposta, nonostante l’attesa del rientro dalle vacanze per consentire un confronto interno.

La lettera interpreta questo mancato riscontro come un elemento significativo nel dibattito cittadino e sostiene che sia l’indifferenza, più delle diverse opinioni, a dividere il paese. In conclusione, il Comitato rivolge un appello al sindaco e all’amministrazione comunale, chiedendo una presa di posizione netta contro la realizzazione del bitumificio per chiudere una situazione conflittuale che, secondo l’associazione, si protrae da anni.