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A Bra la memoria delle caserme alpine torna all’ex Trevisan

Lo storico Fabio Bailo ripercorre il ruolo del Car nella vita cittadina tra anni Cinquanta e Settanta.

A Bra la memoria delle caserme alpine torna all’ex Trevisan

Bra si prepara a ripercorrere una pagina significativa della propria storia cittadina con un incontro dedicato alle caserme alpine e al ruolo avuto dal Centro addestramento reclute. L’iniziativa è in programma mercoledì 21 ottobre alle ore 17 al Centro di Incontro di via Montegrappa 1, struttura che sorge negli spazi dell’ex caserma Trevisan.

Il racconto dello storico

A ricostruire la storia e le vicende legate alle caserme sarà Fabio Bailo, storico e presidente del Consiglio comunale. Nel corso della conferenza, il suo intervento sarà accompagnato dalla proiezione di un ampio corredo fotografico, pensato per documentare luoghi, persone e momenti di una presenza che ha segnato la vita della città.

Il riferimento è al Car, il Centro addestramento reclute, che tra i primi anni Cinquanta e la metà degli anni Settanta accolse a Bra oltre 100 mila italiani. Per molti giovani, i tre mesi trascorsi nel centro rappresentavano il primo passaggio nella vita militare e l’ingresso nella cosiddetta naja, prima dell’assegnazione alla sede definitiva dove svolgere il servizio.

Un legame con la città

La presenza del centro di addestramento non riguardò soltanto l’ambito militare. Nel corso di circa un quarto di secolo, la storia del Car si intrecciò con la vita economica, sociale e culturale di Bra, lasciando tracce nella memoria della comunità e nei ricordi delle numerose persone che vi transitarono.

L’incontro è promosso dal Centro di Incontro e gode del patrocinio del Comune di Bra. La partecipazione è libera e gratuita ed è aperta a tutti gli interessati. La sede scelta, l’ex caserma Trevisan, costituisce parte integrante del percorso di rievocazione proposto, perché consente di affrontare il tema direttamente in uno degli spazi collegati a quella vicenda.