Conti Tari

A Bra l’opposizione critica la gestione dei rifiuti

Contestati il vetro porta a porta nel centro storico, il verde su richiesta e i passaggi festivi ridotti.

A Bra l’opposizione critica la gestione dei rifiuti

A pochi giorni dalla scadenza della prima rata Tari del 30 settembre, i gruppi di opposizione del Consiglio comunale di Bra intervengono sulla nuova organizzazione del servizio rifiuti, affidato direttamente a Str attraverso il sistema dell’in house providing. Giuliana Mossino della Lega, Carlo Patria di Fratelli d’Italia e Francesco Racca di Forza Italia sostengono che il nuovo modello stia producendo una riduzione delle prestazioni a fronte di costi invariati o crescenti per le famiglie.

Le contestazioni dell’opposizione

Secondo quanto affermato dai tre esponenti politici, la raccolta porta a porta del vetro nel centro storico è stata eliminata. Anche la raccolta domiciliare ordinaria del verde non sarebbe più compresa nel servizio: viene effettuata soltanto su richiesta e con un pagamento aggiuntivo. A queste modifiche, prosegue la nota, si aggiunge la riduzione di alcuni passaggi durante i giorni festivi.

Le opposizioni ricordano di avere espresso perplessità già nelle Commissioni Ambiente che hanno preceduto la scelta dell’affidamento diretto. Con il supporto dei propri tecnici, riferiscono di aver segnalato il rischio che l’abbandono della gara pubblica determinasse la perdita dei benefici legati alla concorrenza, con possibili maggiori costi e minori servizi per gli utenti.

La stessa posizione sarebbe stata ribadita durante il dibattito in Consiglio comunale, dove i gruppi avrebbero sottolineato la necessità di assicurare prestazioni adeguate rispetto alla tariffa versata. Per Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia, le modifiche introdotte rappresentano ora la conferma dei timori espressi nella fase precedente alla decisione.

La richiesta di trasparenza

Nel documento viene contestata anche l’assenza di un confronto competitivo tra operatori. L’affidamento in house, osservano i firmatari, avrebbe dovuto garantire almeno lo stesso livello di servizio a condizioni economiche sostenibili. Al contrario, la loro ricostruzione evidenzia l’eliminazione di alcune attività, la trasformazione di altre in prestazioni a pagamento e una Tari sempre più pesante per i cittadini.

Gli esponenti dell’opposizione precisano di non mettere in discussione l’impegno di Str né la professionalità del personale che svolge quotidianamente il servizio. Il punto, spiegano, riguarda invece la verifica dei benefici prodotti dalle decisioni assunte dall’Amministrazione e dal sistema Coabser. Per questo chiedono chiarezza sui costi effettivi della nuova gestione, sugli investimenti programmati e sugli obiettivi fissati per migliorare il servizio.

La domanda posta dai gruppi politici alla vigilia della scadenza della rata è se, a fronte di un esborso uguale o superiore, i cittadini ricevano oggi meno prestazioni. Mossino, Patria e Racca sostengono di aver sollevato lo stesso interrogativo nei mesi scorsi, prima nelle Commissioni e poi in Consiglio comunale, e chiedono ora una risposta puntuale sul funzionamento del nuovo modello.