È stata formalizzata il 29 settembre la consegna dei lavori all’impresa esecutrice per la realizzazione della nuova Casa della Comunità e dell’Ospedale di Comunità di Bra. L’intervento interesserà una parte dell’ex complesso ospedaliero Santo Spirito, destinata a diventare un polo per la sanità territoriale della città e dell’area servita dall’ASL CN2.
Con la consegna del cantiere entra nella fase operativa un progetto che prevede il recupero e il riuso dell’edificio di più recente realizzazione dell’ex ospedale. La struttura sarà riqualificata e rifunzionalizzata per accogliere attività sanitarie e amministrative territoriali. Il piano comprende anche la demolizione di alcuni edifici addossati al muro perimetrale storico, il recupero funzionale degli edifici tecnici e la sistemazione degli spazi esterni, con l’obiettivo di renderli più adeguati e fruibili.
Un polo per l’assistenza territoriale
All’interno del complesso troveranno posto la Casa della Comunità, l’Ospedale di Comunità con 20 posti letto e la Centrale Operativa Territoriale di Bra, già attiva presso l’ex Santo Spirito. Le tre funzioni saranno integrate per rafforzare la presa in carico dei cittadini e il collegamento tra servizi ospedalieri, assistenza territoriale e domicilio.
La Casa della Comunità riunirà cure primarie, assistenza specialistica ambulatoriale, servizi diagnostici e assistenza domiciliare. Sono previste inoltre attività di prevenzione, orientamento e presa in carico. L’Ospedale di Comunità sarà invece rivolto ai pazienti che non necessitano più di cure ospedaliere, ma che non sono ancora nelle condizioni di essere assistiti in modo adeguato a casa. La COT continuerà a occuparsi del coordinamento dei percorsi assistenziali.
Il finanziamento e il cronoprogramma
La progettazione esecutiva della nuova Casa della Comunità e dell’Ospedale di Comunità è stata trasmessa all’ASL CN2 nel mese di luglio 2026. La consegna formale dei lavori è avvenuta entro l’obiettivo regionale che prevedeva l’avvio del cantiere entro il 30 settembre. L’intervento è finanziato nell’ambito della programmazione regionale prevista dall’articolo 20 della Legge 67/1988, dedicata alla ristrutturazione edilizia e all’ammodernamento del patrimonio sanitario pubblico.
Secondo il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi, l’apertura del cantiere rappresenta un passaggio nel percorso di sviluppo della sanità territoriale piemontese. Nell’area dell’ASL CN2 sono previsti investimenti per oltre 55 milioni di euro destinati a cinque Case della Comunità, due Centrali Operative Territoriali e due Ospedali di Comunità, distribuiti tra Alba, Bra, Canale, Cortemilia e Santo Stefano Belbo.
La direttrice generale dell’ASL CN2, Paola Malvasio, ha sottolineato che i lavori dovranno procedere senza interrompere i servizi attualmente garantiti. Il sindaco di Bra, Giovanni Fogliato, ha evidenziato il valore del recupero dell’ex Santo Spirito, luogo legato alla storia cittadina, e ha assicurato l’attenzione dell’Amministrazione comunale sull’evoluzione del cantiere.