Omaggio artistico

Un acquerello celebra il campione Varenne

Francesca Semeraro ne ripercorre carriera, vittorie e lascito nella memoria dell’ippica italiana

Un acquerello celebra il campione Varenne

Francesca Semeraro, artista di Bra, ha dedicato un acquerello a Varenne, il cavallo considerato tra i più celebri nella storia dell’ippica. L’opera nasce come omaggio al campione e alla traccia lasciata dalle sue imprese nella memoria sportiva italiana.

La morte di Varenne, avvenuta il 18 agosto scorso, ha segnato la fine di un’epoca per gli appassionati del trotto. Con la sua scomparsa è venuto meno un protagonista capace di riunire il pubblico davanti alla televisione e sugli spalti degli ippodromi, dove ogni partenza e ogni arrivo erano vissuti con particolare partecipazione.

Una carriera costruita sulle vittorie

Affidato alla guida di Giampaolo Minnucci e allenato da Jori Turja, Varenne ha disputato 73 corse, conquistandone 62. Un bilancio che riassume solo in parte il peso della sua carriera, costruita attraverso risultati che lo hanno imposto tra i grandi campioni del trotto.

Tra i successi più importanti figurano il Derby italiano del trotto del 1998, il Gran Premio Lotteria di Agnano vinto nel 2000, nel 2001 e nel 2002, oltre al Prix d’Amérique conquistato nel 2001 e nel 2002. Nello stesso biennio si è imposto anche all’Elitloppet, mentre nel 2001 ha vinto la Breeders Crown.

Il cavallo come soggetto dell’arte

Il dipinto di Semeraro si inserisce in una lunga tradizione artistica che ha rappresentato il cavallo come immagine di forza, eleganza e libertà. Il suo profilo è comparso nelle pitture rupestri e nelle opere di artisti come Leonardo, Velázquez, Géricault, Degas, Franz Marc, De Chirico e Cattelan.

Nel corso dei secoli, l’animale è stato associato di volta in volta al potere, alla nobiltà, alla velocità, alla spiritualità e allo sport. Anche Varenne, attraverso le sue corse, è diventato un simbolo capace di superare il semplice risultato agonistico. L’acquerello braidese ne conserva così il ricordo attraverso una lettura artistica legata alla passione per le competizioni e alla memoria di chi ha seguito quelle sfide.