Sono trascorsi oltre sei mesi dal crollo di un tratto del marciapiede lungo il torrente Cevetta, a Ceva, nella zona adiacente alle scuole medie. L’area era stata transennata e interdetta al passaggio pedonale dopo il cedimento, avvenuto il 3 febbraio 2026. Secondo quanto riferito, l’episodio non ha provocato conseguenze per le persone soltanto per una fortuita coincidenza.
A sollevare nuovamente la questione è Vincenzo Bezzone, consigliere comunale di minoranza ed ex sindaco, attraverso un’interrogazione che dovrà essere discussa nel prossimo Consiglio comunale utile. Il documento chiede aggiornamenti sullo stato degli interventi, sugli accertamenti tecnici eseguiti dopo il cedimento e sulle eventuali iniziative avviate per verificare le responsabilità.
Le verifiche dopo il cedimento
Una parte significativa del tratto interessato dal crollo era stata sottoposta, poco tempo prima, a lavori per il rifacimento dell’illuminazione pubblica. Dopo l’episodio sono state effettuate prove di carico e ulteriori accertamenti tecnici per individuarne le cause. Bezzone riferisce che, dalle informazioni disponibili, le verifiche sulle porzioni del marciapiede non interessate dai lavori avrebbero evidenziato stabilità statica e conformità ai requisiti di sicurezza. Per questo, l’interdizione al transito sarebbe stata limitata al tratto coinvolto dagli interventi sull’illuminazione.
Secondo il consigliere, tuttavia, a distanza di quasi sette mesi la situazione sarebbe rimasta sostanzialmente invariata. L’area continuerebbe a presentarsi in condizioni di degrado e non sarebbero stati comunicati un cronoprogramma, una progettazione definitiva o iniziative concrete per recuperare e riaprire il percorso pedonale. Nella recente comunicazione dell’Amministrazione comunale sullo stato di avanzamento dei lavori pubblici, inoltre, non sarebbe stato inserito alcun riferimento alla vicenda del Cevetta.
Le richieste all’Amministrazione
Con l’interrogazione, Bezzone chiede di sapere se, durante i lavori di rifacimento dell’illuminazione, siano stati eseguiti tutti i controlli previsti e quali siano stati i relativi esiti. Domanda inoltre quali siano le conclusioni definitive delle indagini tecniche, se sia stata predisposta una progettazione esecutiva per il recupero del tratto crollato e quali siano i tempi stimati per la realizzazione delle opere.
Tra i chiarimenti richiesti figurano anche l’eventuale avvio di procedure amministrative, disciplinari o di altra natura per accertare responsabilità tecniche, professionali o amministrative connesse al cedimento, oltre alle tempistiche per restituire ai cittadini un percorso sicuro e pienamente fruibile. Il consigliere richiama il ruolo del sindaco quale autorità locale competente per la tutela della pubblica incolumità e sottolinea la necessità di verificare il corretto svolgimento dei controlli sulle opere pubbliche.
Bezzone sostiene che, qualora il crollo fosse collegato a errori di progettazione, esecuzione, direzione dei lavori o a carenze nei controlli, dovrebbero essere individuati i soggetti responsabili e attivate le procedure previste per tutelare il patrimonio comunale. L’obiettivo indicato è evitare che eventuali costi aggiuntivi ricadano sulle risorse pubbliche senza avere prima chiarito cause e responsabilità.
Nel suo intervento, il consigliere collega infine la situazione anche alla prossima Mostra del Fungo, manifestazione che si presenta come internazionale e che interesserà la zona. Bezzone invita l’Amministrazione ad agire con tempestività, ribadendo che i cittadini attendono risposte, trasparenza e assunzione di responsabilità sulla sicurezza dell’area e sul ripristino del collegamento pedonale.