La Procura della Repubblica di Cuneo ha emesso un avviso di conclusione delle indagini preliminari che coinvolge undici persone in relazione all’operazione “Ri-deliberiamo”, condotta dal Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale (Nipaaf) dei Carabinieri Forestali di Cuneo. Gli indagati comprendono ex amministratori del Comune di Clavesana, liberi professionisti e acquirenti, accusati di falsità materiale ed ideologica, peculato e soppressione di atti.
Le indagini, avviate nel luglio 2024, hanno messo in luce presunte irregolarità nelle procedure di alienazione di terreni di proprietà del Comune, venduti a soggetti esterni senza seguire le necessarie modalità di evidenza pubblica. I dettagli dell’inchiesta rivelano una gestione poco trasparente delle vendite, con beni comunali rinvenuti presso le abitazioni di alcuni amministratori.
In particolare, sono stati scoperti computer portatili e una grande quantità di documenti originali riguardanti non solo Clavesana, ma anche altri Comuni del Cuneese, accompagnati da atti potenzialmente falsificati. Gli elementi raccolti durante le perquisizioni hanno portato all’accertamento di responsabilità penale, con deferimenti all’autorità giudiziaria per reati di peculato e soppressione di atti.
Detenzione illecita di armi
Un altro aspetto emerso dall’inchiesta include la scoperta di armi comuni da sparo in possesso di un ex amministratore indagato, che sono state sequestrate dai militari. L’attività di indagine, durata oltre due anni, ha incluso perquisizioni e attività tecniche che hanno permesso di raccogliere prove concrete delle irregolarità denunciate.
La Procura della Repubblica di Cuneo e i Carabinieri Forestali ribadiscono l’importanza di garantire la correttezza e la trasparenza nelle amministrazioni locali, sottolineando che le indagini sono ancora in fase di sviluppo e che gli indagati devono ritenersi innocenti fino a una sentenza definitiva.