Economia sociale

A Cuneo il Festival Art. 27 mette al centro il lavoro in carcere

La rassegna riunisce fondazioni, aziende e garanti per discutere percorsi produttivi e reinserimento

A Cuneo il Festival Art. 27 mette al centro il lavoro in carcere

Ha preso il via venerdì 11 settembre, nel centro di Cuneo, la quarta edizione del Festival Art. 27 – EXPO. La manifestazione, articolata su tre giorni, riunisce realtà italiane dell’esecuzione penale, del mondo imprenditoriale e del terzo settore. Rispetto allo scorso anno è raddoppiato il numero degli espositori, con una partecipazione più ampia da diverse aree del Paese.

L’iniziativa è promossa dall’Associazione Articolo 27 e punta a rafforzare il collegamento tra istituti penitenziari, imprese, servizi territoriali, formazione e soggetti sociali. Al centro del confronto ci sono le opportunità di inserimento professionale per le persone detenute e la possibilità di trasformare esperienze nate nei singoli territori in modelli più strutturati. L’apertura si è svolta in via Roma, davanti al Duomo, con il taglio del nastro e i saluti della sindaca Patrizia Manassero, del presidente dell’Associazione Articolo 27 Davide Danni, di Matteo Rossi Sebaste, vicepresidente di Fondazione Industriali ETS, e di Davide Sannazzaro per la Provincia di Cuneo.

Lavoro e sistema penitenziario

Il primo tavolo, moderato dal giornalista Sandro Marotta, ha esaminato il rapporto tra attività professionale, trattamento penitenziario e riduzione della recidiva. Dal confronto è emersa la necessità di leggere i dati considerando le condizioni giuridiche e personali delle persone detenute. Tra le proposte discusse figura l’aumento delle attività produttive direttamente negli istituti, così da ampliare il numero dei partecipanti e rendere più stabile il raccordo con i servizi territoriali, la formazione e le imprese. Le esperienze presentate hanno coinvolto Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta, Lombardia, Emilia-Romagna e Sicilia.

Un secondo confronto ha riguardato il ruolo delle fondazioni nel sostegno all’economia carceraria. I finanziatori sono stati descritti non soltanto come soggetti in grado di garantire risorse, ma anche come interlocutori capaci di accompagnare la crescita di progetti radicati nei territori. L’obiettivo indicato è superare una logica esclusivamente filantropica e costruire iniziative durature insieme a imprese sociali, aziende e istituzioni. Nel dibattito è stata sottolineata inoltre l’importanza di valutare prodotti e servizi realizzati negli istituti per la loro qualità e competitività, oltre che per il valore sociale.

Imprese, garanti e prospettive

Il Tavolo delle imprese ha analizzato le collaborazioni tra aziende e organizzazioni impegnate nell’inclusione professionale delle persone detenute. I partecipanti hanno evidenziato la necessità di considerare le attività produttive realizzate in carcere come vere imprese, in grado di offrire affidabilità e qualità. Il lavoro quotidiano tra dipendenti esterni e detenuti è stato indicato come uno strumento utile a ridurre diffidenze e pregiudizi. Fondazione Industriali ETS ha illustrato il lavoro svolto per individuare processi produttivi, spazi e percorsi formativi destinati agli istituti cuneesi.

Il Tavolo dei Garanti, moderato da Bruno Mellano, coordinatore del Progetto Carcere di Fondazione Industriali ETS, ha riunito rappresentanti nazionali, regionali e locali. Tra i partecipanti anche Irma Conti, Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale. Il confronto ha messo in comune criticità e buone pratiche, con l’obiettivo di rafforzare i percorsi di inclusione e promuovere una cultura del buon lavoro negli istituti. La giornata è proseguita alla Camera di Commercio di Cuneo con un tavolo strategico sul futuro dell’economia carceraria italiana, moderato da Giada Susca di Elis.

In serata il programma ha affiancato agli incontri due appuntamenti culturali: il concerto di Parole Liberate – oltre il muro del carcere, in via Roma, e lo spettacolo teatrale Agenti di Mimmo Sorrentino, al Varco. Il festival prosegue sabato 12 settembre con tavoli regionali dedicati alle buone pratiche e con la presentazione di progetti di formazione e lavoro. In programma anche un incontro sul caso Tortora con il giornalista Vittorio Pezzuto e lo spettacolo Non calpestare i fiori.