Saranno oltre 1,6 milioni di piemontesi a beneficiare, dal 2027, dell’esenzione dal pagamento del bollo auto. La misura riguarderà i proprietari di veicoli di piccola e media potenza, fino a 80 kW, oltre ai possessori di scooter e motocicli. In totale, secondo i dati diffusi dalla Regione, saranno coinvolte 1.416.000 automobili e 220.402 due ruote.
L’agevolazione sarà riconosciuta per una sola persona e per un solo mezzo. Chi possiede due veicoli intestati a proprio nome non pagherà quindi l’imposta soltanto per quello con il bollo più basso, mentre per l’altro resterà l’obbligo di versamento. In Piemonte circolano circa 2,5 milioni di veicoli: l’esenzione interesserebbe così all’incirca il 56% del parco regionale.
I numeri nelle province piemontesi
La provincia con il maggior numero di beneficiari sarà quella di Torino, con 809.550 esenzioni. Seguono Cuneo con 230.977, Alessandria con 163.717, Novara con 141.784, Asti con 85.159, Biella con 73.705, Vercelli con 66.757 e il Verbano-Cusio-Ossola con 64.842.
Il provvedimento comporterà per le casse regionali minori entrate per oltre 170 milioni di euro. La compensazione dovrebbe arrivare dallo stanziamento di 2,3 miliardi previsto dal Governo a favore delle Regioni. Il presidente del Piemonte Alberto Cirio ha definito l’intervento un passo verso l’eliminazione di una tassa che, a suo giudizio, grava su un bene necessario per molte famiglie.
Le reazioni della maggioranza e dell’opposizione
Cirio ha parlato di una data storica e ha rivendicato il ruolo svolto dal Piemonte nel percorso che ha portato all’approvazione della norma in Consiglio dei ministri. L’obiettivo indicato dal Governo è rendere l’esenzione strutturale anche per gli anni successivi. Il governatore ha inoltre sottolineato che il limite degli 80 kW esclude i veicoli più costosi, mantenendo il pagamento per le automobili di maggiore potenza.
Gli assessori regionali Maurizio Marrone, Matteo Marnati e Andrea Tronzano hanno evidenziato i possibili effetti positivi per le famiglie e per il settore automobilistico, sostenendo che l’intervento non dovrebbe produrre conseguenze negative sul bilancio regionale. Marnati ha collegato la misura anche alla mobilità quotidiana e alle preoccupazioni legate alla circolazione dei veicoli Euro 5 nel Bacino Padano.
Le opposizioni hanno però contestato sia la copertura finanziaria sia le motivazioni politiche del provvedimento. Il gruppo del Partito democratico, con Gianna Pentenero, Mauro Calderoni e Fabio Isnardi, ha definito l’iniziativa una possibile operazione elettorale e ha chiesto garanzie sui trasferimenti statali. Secondo i dem, il mancato gettito potrebbe ripercuotersi su sanità, trasporti, servizi sociali, disabilità e sicurezza del territorio.
Critiche sono arrivate anche da Monica Canalis, che ha richiamato il tema del caro energia, e dalla capogruppo del Movimento 5 Stelle Sarah Disabato. Quest’ultima ha ricordato la mancata proroga dell’esenzione totale per le auto ibride nel 2025 e ha accusato la Giunta di aver modificato la propria posizione dopo le elezioni regionali. Alleanza Verdi Sinistra ha infine messo in dubbio l’utilizzo di risorse destinate agli investimenti e alla spesa sanitaria per compensare la riduzione delle entrate.