Si è svolto presso la Prefettura di Cuneo l’incontro istituzionale tra il presidente di Confapi Cuneo, Massimo Marengo, il vicepresidente Magno Garro e il prefetto Mariano Savastano. Al centro del confronto c’è stato il Protocollo di Legalità rinnovato a Roma da Confapi nazionale, attraverso il presidente Cristian Camisa, e dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.
Il confronto con la Prefettura
La riunione ha rappresentato un’occasione di dialogo tra la rappresentanza delle imprese e l’autorità prefettizia, con l’obiettivo di condividere i contenuti dell’intesa e rafforzarne la diffusione anche a livello provinciale. Il documento richiama l’importanza del rispetto delle normative in materia antimafia, contributiva e retributiva, oltre che delle disposizioni ambientali e di sicurezza sul lavoro.
Marengo ha espresso soddisfazione per la nuova collaborazione operativa con la Prefettura di Cuneo, sottolineando l’intenzione di promuovere tra le imprese associate una maggiore conoscenza delle regole e degli strumenti previsti dal protocollo. L’iniziativa si inserisce nel percorso avviato con la prima sottoscrizione dell’accordo, risalente al 2017.
Legalità e sviluppo economico
Confapi Cuneo intende riportare periodicamente all’attenzione delle aziende i principi contenuti nel Protocollo di Legalità, considerandoli parte integrante della tutela della trasparenza e della diffusione di buone pratiche nel sistema produttivo locale. Il confronto ha quindi collegato il tema della legalità alla qualità dello sviluppo economico del territorio.
Il vicepresidente Magno Garro ha ribadito la condivisione dei principi indicati nei protocolli e l’impegno dell’associazione a favorirne la piena attuazione, in linea con l’indirizzo espresso dal presidente nazionale di Confapi, Cristian Camisa. L’obiettivo dichiarato è sostenere comportamenti corretti e trasparenti tra le imprese, con attenzione agli obblighi normativi e alla sicurezza nei luoghi di lavoro.