La posa della fibra ottica a Cuneo è stata al centro del confronto in Consiglio comunale, dove è stato approvato un ordine del giorno dedicato alle modalità di realizzazione delle nuove infrastrutture e al ruolo dell’amministrazione nei controlli. Il documento chiede maggiore coordinamento tra operatori e Comune, con l’obiettivo di accelerare il completamento della rete senza compromettere la qualità delle opere, la sicurezza e la tutela del territorio.
Le richieste sulle microtrincee
A illustrare l’ordine del giorno è stato il consigliere con delega alle infrastrutture Silvano Enrici, che ha richiamato la necessità di programmare con attenzione gli interventi. La fibra viene considerata indispensabile, ma secondo il consigliere i lavori non devono essere eseguiti in modo affrettato, lasciando problemi destinati a emergere negli anni successivi.
Il confronto si è concentrato in particolare sulla tecnica della microtrincea, che consente di realizzare scavi a profondità ridotta e di riaprire una strada in tempi più brevi rispetto a un cantiere tradizionale. Proprio questa modalità, però, potrebbe creare difficoltà quando sarà necessario intervenire sugli altri sottoservizi o sulla stessa sede stradale. Per questo Enrici ha chiesto cartografie precise e aggiornate, l’indicazione delle effettive profondità di posa e controlli a campione sugli scavi, anche attraverso verifiche dirette.
Un ulteriore tema riguarda le possibili interferenze con le future opere pubbliche. Nel caso in cui il Comune debba intervenire su una strada interessata dalla posa della fibra, sarà necessario gestire lo spostamento dell’infrastruttura in base alle norme e alle convenzioni applicabili. Il Codice della strada prevede, in presenza di comprovate esigenze di viabilità, che il costo dello spostamento degli impianti sia sostenuto dal gestore. Per evitare disagi e spese non previste, diventa quindi essenziale conoscere con precisione tracciati, caratteristiche e profondità delle reti.
Il futuro della centrale telefonica
La consigliera Maria Laura Risso ha condiviso le osservazioni del collega e ha posto l’attenzione anche sulla centrale telefonica di via Massimo D’Azeglio, all’angolo con via Luigi Gallo. La possibile vendita dell’immobile e il trasferimento degli apparati sollevano interrogativi sul futuro di una struttura ritenuta strategica per la rete cittadina e per i collegamenti verso le vallate.
Secondo Risso, il Comune dovrebbe essere coinvolto per tempo, prima che eventuali decisioni possano tradursi in nuovi cantieri e ulteriori scavi sulle strade cittadine. Enrici ha inoltre segnalato che, in alcuni casi, le richieste di autorizzazione per la posa della fibra arriverebbero agli uffici comunali con documentazione insufficiente, come tracciati poco dettagliati o privi di sopralluoghi.
L’ordine del giorno approvato dal Consiglio non mette in discussione la necessità di completare la rete in fibra, ma chiede che il percorso sia accompagnato da maggiore collaborazione tra amministrazione e operatori. L’obiettivo indicato dai consiglieri è garantire la diffusione dell’infrastruttura su tutto il territorio, assicurando allo stesso tempo qualità delle opere, sicurezza e tutela delle strade.