Di fronte alle devastazioni e agli episodi di violenza registrati nelle piazze nelle ultime settimane, la Cisl Cuneo ribadisce la distinzione tra il diritto a esprimere il proprio dissenso e gli atti di vandalismo. Per l’organizzazione sindacale, lavoratori e pensionati devono poter avanzare le proprie rivendicazioni senza che le proteste vengano associate ad aggressioni, danneggiamenti o azioni contro le forze dell’ordine.
La posizione del sindacato
A esprimere la posizione è Enrico Solavagione, segretario generale della Cisl Cuneo. Secondo il dirigente sindacale, quanto avvenuto nelle piazze non sarebbe riconducibile alle richieste di chi chiede salari più adeguati o maggiore attenzione per i pensionati dopo una vita di lavoro.
Solavagione sottolinea che le rivendicazioni dei lavoratori e dei pensionati meritano ascolto, rispetto e risposte concrete. Al contrario, considera estranei alla protesta coloro che spaccano le vetrine, aggrediscono gli operatori delle forze dell’ordine, incendiano cassonetti e devastano le città.
La condanna degli atti vandalici
Nel suo intervento, il segretario generale definisce gli autori delle devastazioni delinquenti organizzati e sostiene che si tratti di gruppi capaci di infiltrarsi nelle manifestazioni per creare disordine e screditare chi protesta pacificamente. La Cisl Cuneo respinge quindi ogni giustificazione degli episodi e chiede che i responsabili vengano arginati.
Il sindacato esprime inoltre solidarietà ai lavoratori e ai pensionati, ribadendo il proprio sostegno alle loro rivendicazioni. La presa di posizione si conclude con una richiesta di tolleranza zero nei confronti dei violenti e con la condanna di chi, secondo la Cisl, sfrutta o strumentalizza gli atti vandalici per altri obiettivi.