Confronto istituzionale

Savastano ai sindaci: «La Prefettura c’è» per la sicurezza a Cuneo

Il rappresentante dello Stato annuncia un nuovo incontro con i primi cittadini per esaminare criticità e strategie condivise

Savastano ai sindaci: «La Prefettura c’è» per la sicurezza a Cuneo

Il prefetto di Cuneo, Mariano Savastano, ha risposto alla lettera aperta pubblicata il 19 agosto scorso da nove sindaci del territorio, le cosiddette sette sorelle insieme a Borgo San Dalmazzo e Busca. Al centro dell’intervento ci sono il senso di sicurezza dei cittadini, il decoro urbano, i limiti delle competenze dei primi cittadini e la necessità di disporre di maggiori risorse e di sanzioni effettive per chi viola le regole.

Savastano ha assicurato che le preoccupazioni espresse dagli amministratori sono condivise dalla Prefettura, dal questore e dai comandanti provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza. La sicurezza, ha sottolineato, non può essere affrontata per compartimenti stagni né affidata esclusivamente all’azione delle forze di polizia. Serve invece un modello di sicurezza integrata e partecipata, al quale contribuiscano Stato, enti locali, Asl, consorzi socio-assistenziali, associazioni di categoria, Rfi, comitati di quartiere e cittadini.

Prevenzione e riqualificazione

Secondo il prefetto, la domanda sociale di sicurezza richiede anche interventi capaci di garantire vivibilità, ordine e fruibilità degli spazi pubblici, comprese le stazioni ferroviarie e i giardini. Le politiche di pubblica sicurezza e di sicurezza urbana devono quindi essere affiancate da interventi urbanistici, riqualificazione e rigenerazione urbana, servizi sociali, iniziative culturali e misure di sostegno alla ripresa economico-commerciale.

Nel suo intervento, il rappresentante del Governo ha richiamato inoltre il ruolo degli amministratori locali, che conoscono in modo capillare il territorio e possono agire su temi come la riqualificazione urbana, la pulizia delle strade e i servizi sociali. Il coordinamento delle forze dell’ordine e l’azione preventiva delle istituzioni statali, ha spiegato, devono procedere insieme alle competenze dei Comuni, nel rispetto dei confini stabiliti dalla normativa in materia di ordine e sicurezza pubblica.

Un nuovo incontro con i sindaci

Savastano ha ricordato gli strumenti di collaborazione già disponibili, tra cui i Patti locali per la sicurezza urbana e i Comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica. I sindaci e il presidente della Provincia ne fanno parte e vengono coinvolti per rappresentare le esigenze delle comunità. Il prefetto ha inoltre precisato che la possibilità di modificare le competenze degli amministratori, aumentare le risorse o estendere gli orari della polizia locale riguarda altri livelli istituzionali, dal Parlamento al Governo nazionale e regionale.

Accogliendo l’invito dei primi cittadini ad aprire una nuova fase di ascolto, il prefetto ha annunciato la convocazione, nei prossimi giorni, di un incontro presso il Palazzo del Governo. L’obiettivo sarà analizzare le criticità segnalate, condividere le misure di prevenzione e presidio già attive e definire nuove linee d’azione. Savastano ha ribadito che la Prefettura intende mantenere un ruolo di raccordo tra istituzioni statali e autonomie locali, con la disponibilità a proseguire il confronto sul territorio.