Memoria locale

A Mango premiati Rosanna Vada e Matteo Cerrina

La cerimonia ha chiuso la 28ª edizione del concorso, con riconoscimenti anche agli studenti impegnati nella ricerca sulle tradizioni.

A Mango premiati Rosanna Vada e Matteo Cerrina

Il Castello di Mango ha ospitato la cerimonia conclusiva della 28ª edizione del Premio Letterario Donato Bosca – Il libro che cammina – Reis Encreuse. L’appuntamento, dedicato alla scrittura e alla memoria delle comunità delle Langhe, si è concluso con la proclamazione dei vincitori delle due sezioni del concorso.

I riconoscimenti agli autori

La giuria, sommando i propri voti a quelli della giuria popolare, ha assegnato il premio per la sezione Narrativa a Rosanna Vada, autrice dell’opera I fiori del melo cotogno. Per la Saggistica, invece, il riconoscimento è andato a Matteo Cerrina per il volume Vivere la tradizione.

I due vincitori sono stati applauditi dal pubblico e dalle autorità presenti. Le opere premiate sono state indicate come contributi di rilievo nell’ambito della manifestazione, che da 28 edizioni propone un confronto tra scrittura, cultura e patrimonio delle comunità locali.

La menzione agli studenti

Nel corso della cerimonia è stata conferita anche una menzione speciale agli studenti della scuola primaria dell’Istituto Comprensivo di Diano d’Alba e della scuola secondaria di primo grado di Cravanzana, appartenente all’Istituto Comprensivo di Bossolasco-Murazzano.

I ragazzi hanno lavorato sul tema dell’edizione, La storia e le storie del mio paese nel racconto dei suoi abitanti, attraverso interviste e dialoghi con i residenti, soprattutto con le persone anziane. Il lavoro di ricerca storica e antropologica ha portato alla raccolta e alla trascrizione di testimonianze, aneddoti, ricordi e tradizioni orali.

La partecipazione degli studenti ha permesso di documentare elementi del patrimonio immateriale delle comunità coinvolte e di favorire il dialogo tra generazioni. La manifestazione si è conclusa con la conferma dell’appuntamento per il prossimo anno, nel segno della scrittura e della conservazione della memoria storica del territorio.