Manifestazioni italiane

Il sindaco di Marene ai giovani: «Costruite il vostro futuro»

L’appello punta su competenze, costanza e iniziativa, senza rinunciare alla richiesta di cambiamento.

Il sindaco di Marene ai giovani: «Costruite il vostro futuro»

Alberto Deninotti, sindaco di Marene, interviene sulle recenti proteste che si sono svolte in diverse piazze italiane con un messaggio rivolto soprattutto alle nuove generazioni. Il suo è un invito a difendere il diritto di esprimersi e di manifestare pacificamente, ma anche a confrontarsi con le difficoltà del presente senza attendere soluzioni esclusivamente dall’esterno.

Il diritto di manifestare

Deninotti racconta di provenire da un paese di campagna, un contesto nel quale ha imparato che per ottenere qualcosa è spesso necessario impegnarsi e guadagnarsela. Da qui parte la sua riflessione, introdotta come un pensiero rivolto da una persona ancora relativamente giovane ad altri giovani presenti nelle piazze.

Il sindaco ribadisce di credere nella libertà di parola e di pensiero e nel diritto di manifestare in modo pacifico. Allo stesso tempo, sottolinea l’importanza di esprimere le proprie posizioni con educazione e senza timore. Nel suo intervento affronta anche il tema del caro vita, osservando che non può essere risolto semplicemente voltando pagina e che le dinamiche economiche spesso vanno oltre la capacità di controllo della politica.

Secondo Deninotti, i governi possono influenzare l’economia, ma non sempre determinarne l’andamento. L’inflazione, spiega, riduce il potere d’acquisto e rende necessario investire sulle proprie competenze, difendere il proprio valore professionale e cercare nuove opportunità. Tra le possibilità indicate cita anche la trasformazione di una passione in un lavoro, l’avvio di un’attività o la costruzione di un progetto personale.

Impegno e responsabilità

Nel messaggio il sindaco riconosce che le condizioni di partenza non sono uguali per tutti e che le opportunità possono essere distribuite in modo diverso. Proprio per questo, invita però i giovani, per quanto possibile, a diventare protagonisti delle proprie scelte. Il passaggio più netto del suo intervento è l’affermazione secondo cui nessuno salverà gli altri, presentata non come una forma di cinismo, ma come una considerazione sulla realtà.

Cadute, errori e ripartenze vengono indicati come parte del percorso. Lavoro, costanza e sacrificio, precisa Deninotti, non assicurano il successo, ma possono rappresentare strumenti importanti per provare a raggiungerlo. Ai sogni, aggiunge, devono seguire l’azione, la disponibilità a sbagliare, la capacità di imparare e la volontà di riprovare.

La conclusione richiama il principio latino Homo faber fortunae suae, cioè l’idea che l’uomo sia artefice della propria fortuna. Un concetto che, nella lettura proposta dal sindaco, non significa ignorare il peso delle circostanze o sostenere che tutto dipenda dalle singole persone, ma evitare di rinunciare alla possibilità di incidere sulla propria storia. Da qui l’invito finale: continuare a chiedere un mondo migliore, contribuendo però anche in prima persona, nel proprio contesto, a costruirlo.