Scoprendo il passato

Giuseppe Riccardi, storia di un bambino piaschese da riscoprire

La nuova rubrica dell'associazione Progetto in Vista Aps dedica un episodio a un bambino cieco e autistico ricoverato nel '43.

Giuseppe Riccardi, storia di un bambino piaschese da riscoprire

Un nuovo progetto dedicato alla riscoperta di storie dimenticate è partito a Piasco, grazie all’associazione Progetto in Vista Aps. La rubrica, intitolata ‘Tra cronaca e storia’, ha come obiettivo quello di portare alla luce aneddoti e fatti storici che riguardano i non vedenti. La prima puntata si concentra sulla figura di Giuseppe Riccardi, un bambino cieco e autistico nato presumibilmente nel 1931 a Piasco e successivamente ricoverato presso l’Istituto Serafico di Assisi.

Il contenuto della rubrica è di tipo culturale e si propone di promuovere la storia, l’arte e il teatro accessibile alle persone disabili. Un’accurata ricerca negli archivi storici permette di recuperare notizie di interesse, che vengono poi lette da volontari, rendendole accessibili anche ai non vedenti.

L’articolo in questione, risalente al 6 marzo 1943, mette in evidenza le eccezionali capacità di calcolo mentale di Giuseppe, descritto da un giornalista de La Stampa. Sebbene il termine ‘semideficiente’ utilizzato all’epoca possa risultare oggi controverso, è importante contestualizzarlo come un’espressione tecnica di un’epoca differente.

Marco Bongi, presidente di Progetto in Vista, invita la comunità a riflettere su come le persone disabili continuino a affrontare sfide quotidiane e come un po’ di sana autoironia possa contribuire a un futuro più sereno. La rubrica si propone anche di raccogliere ulteriori informazioni sulla vita di Giuseppe Riccardi, ponendo domande sul suo ricordo e sull’eredità lasciata nel suo paese.