Tradizioni locali

Festa patronale tra memoria e nuovi progetti

Riconoscimenti, omaggio ai caduti e apertura di un’area per bambini e percorso dedicato alla pastorizia.

Festa patronale tra memoria e nuovi progetti

Giornata di celebrazioni a Roaschia per la festa dedicata a San Bernardo, patrono del paese. La pioggia caduta in mattinata non ha fermato la partecipazione della comunità, riunita per il tradizionale appuntamento. Per il sindaco Maurizio Paoletti si è trattato anche del primo saluto ufficiale alla popolazione dall’insediamento, un momento accompagnato dall’emozione per l’accoglienza ricevuta.

Nel corso della giornata il primo cittadino ha rivolto un ringraziamento ai residenti e a quanti hanno amministrato il Comune negli anni precedenti. A Elio Viale, assessore uscente, è stata consegnata una targa, mentre all’ex sindaco Bruno Viale è stata conferita la cittadinanza onoraria.

Il riconoscimento all’ex sindaco

La cittadinanza onoraria è legata in particolare alla battaglia condotta contro il progetto che avrebbe potuto trasformare una cava del paese in un deposito di amianto. Paoletti ha ricordato quell’impegno come una difesa decisiva per il futuro di Roaschia. Oggi l’area è interessata da un progetto di riqualificazione destinato alle attività all’aria aperta, con l’obiettivo di realizzare un ride center rivolto ad appassionati di bicicletta, giovani, famiglie e turisti.

Alla cerimonia ha partecipato anche la consigliera regionale Federica Barbero, che ha sottolineato il ruolo dei piccoli comuni montani, descritti come luoghi capaci di custodire storia, tradizioni e identità. Nel suo intervento ha evidenziato la necessità del sostegno delle istituzioni per consentire a queste realtà di mantenere i servizi, affrontare le difficoltà e progettare il futuro.

Un possibile coinvolgimento delle cave in nuove iniziative è stato indicato da Laura Blua, direttrice di Formedil Cuneo. Gli spazi potrebbero ospitare attività formative per i giovani dedicate alla geologia, alla sostenibilità, alla storia locale e al recupero del territorio. Si tratta, al momento, di una prospettiva di collaborazione con l’amministrazione comunale.

Memoria e nuove aperture

La manifestazione ha previsto anche un momento di commemorazione per i Caduti e dispersi delle due guerre mondiali. La cerimonia è stata accompagnata dagli alpini, considerati ancora oggi un punto di riferimento per le comunità montane durante le ricorrenze e nelle situazioni di difficoltà.

Don Alberto Aimar ha richiamato il significato dello stare insieme, sottolineando come la festa patronale rappresenti non soltanto una ricorrenza religiosa, ma anche un’occasione per ritrovarsi, ricostruire rapporti e riconoscersi nei valori trasmessi dalle generazioni precedenti. Un messaggio rivolto alla capacità delle piccole realtà di crescere attraverso la collaborazione e la costruzione di iniziative condivise.

La giornata si è conclusa con due inaugurazioni. La prima ha riguardato il nuovo parco giochi, pensato come spazio sicuro per i bambini. L’intervento, avviato dalla precedente amministrazione e completato da quella attuale, ha visto l’impegno della vicesindaca Graziella Viale e dell’assessora Marilena Fattori.

La seconda apertura ha interessato il Cammino dei Pastori, sentiero dotato di totem parlanti. Attraverso i QR code, i visitatori potranno ascoltare la voce della pecora Papulina, che racconta la storia della pastorizia e la vita quotidiana sulle montagne di Roaschia nei secoli passati. Le iniziative hanno unito commemorazione, partecipazione e valorizzazione del territorio.