Emergenza sanitaria

Peste suina, salgono a dieci i casi nell’Alta Langa

Ritrovamento tra esemplari selvatici: il conteggio piemontese raggiunge 826, mentre resta invariato quello degli allevamenti.

Peste suina, salgono a dieci i casi nell’Alta Langa

Continuano i monitoraggi sulla diffusione della Peste Suina Africana tra i cinghiali in Piemonte e Liguria. L’aggiornamento disponibile, riferito a domenica 9 agosto, segnala nuove positività in entrambe le regioni e porta il totale complessivo dei casi a 2.201.

Il quadro tra Piemonte e Liguria

In Liguria è stata individuata una nuova positività in provincia di Savona, nel territorio comunale di Cengio, dove il caso è indicato come il diciottesimo. Il totale regionale sale così a 1.375 positività. In Piemonte, invece, i casi complessivi raggiungono quota 826, con una nuova segnalazione nel Cuneese.

Il nuovo caso piemontese riguarda un cinghiale trovato morto a Saliceto, in alta Langa. Si tratta della prima positività registrata nel Comune. Il ritrovamento si inserisce nel quadro delle attività di sorveglianza sulla presenza della malattia nella fauna selvatica, condotte attraverso il controllo degli animali rinvenuti morti.

Dieci casi nel Cuneese

Con la positività di Saliceto, i casi complessivi registrati in provincia di Cuneo salgono a 10. Il dato comprende anche due cinghiali trovati morti a Cravanzana, uno a Cerreto Langhe, quattro ad Arguello e due a Pezzolo Uzzone, tutti Comuni dell’area dell’alta Langa.

Il monitoraggio riguarda principalmente i cinghiali, che rappresentano il principale elemento di attenzione nella diffusione della Peste Suina Africana sul territorio. I dati aggiornati indicano che in Piemonte la malattia è stata rilevata in 206 Comuni, cioè in territori nei quali è stata osservata almeno una positività.

Resta invece stabile a 10 focolai il numero delle positività riscontrate negli allevamenti suinicoli nelle due regioni. Nessuno di questi focolai è segnalato in provincia di Cuneo. L’ultimo aggiornamento conferma quindi una situazione distinta tra fauna selvatica e allevamenti, con l’incremento dei casi tra i cinghiali e il dato invariato nelle strutture suinicole.