Lutto cittadino

Addio a Giulio Bovo, memoria storica di Saluzzo

Aveva 96 anni; esequie martedì 20 ottobre nella parrocchia San Bernardino.

Addio a Giulio Bovo, memoria storica di Saluzzo

Saluzzo esprime cordoglio per la scomparsa di Giulio Bovo, figura profondamente legata alla vita della città e ricordata come un saluzzese di vecchio stampo. Aveva 96 anni e nel corso della sua vita ha partecipato a numerose realtà sociali, associative e religiose del territorio.

Giulio Bovo era figlio del cavalier Mario Bovo e di Lucia, che gestivano l’allora libreria San Giuseppe in corso Italia. L’attività della famiglia si inseriva in una fase di evoluzione della città, alla quale Bovo è rimasto sempre molto legato. Dopo gli studi e l’ingresso nel mondo del lavoro, era stato impiegato alla Cassa di risparmio di Saluzzo.

Il legame con la comunità

Una parte importante della sua esperienza è stata quella maturata nell’oratorio Don Bosco di via Donaudi, frequentato anche come ex allievo Obd. Bovo era inoltre assiduo nelle comunità del Duomo e della Madonna delle Stelle, mantenendo nel tempo una presenza costante nella vita religiosa e sociale cittadina.

Insieme al padre Mario aveva fatto parte del gruppo di saluzzesi che fondarono la Democrazia Cristiana. A ricordarne l’impegno è il figlio, l’architetto Paolo Bovo, che sottolinea la fiducia riposta dal padre in quel progetto di rinnovamento politico e sociale.

Sport, associazioni e impegno civile

Tra le sue passioni c’erano lo sci, la pesca, le camminate in montagna e il calcio. Proprio sul campo era stato protagonista allo stadio dei Burgo e nelle formazioni composte da colleghi delle banche, impegnate nei diversi campionati provinciali.

Bovo aveva preso parte anche alla vita associativa, dal circolo Sociale alla compagnia dei Ciau Cerea. Aveva inoltre aderito all’Anpi, esperienza che rappresentava il suo più sincero antifascismo. Il rosario sarà recitato in Duomo lunedì 19 ottobre alle 18. I funerali si svolgeranno martedì 20 ottobre alle 15 nella parrocchia di San Bernardino. Lascia i figli Mario, Paolo e Lucio, con le rispettive famiglie, oltre a numerosi nipoti e pronipoti.