Un agente della Polizia Penitenziaria è stato aggredito nella Casa di Reclusione di Saluzzo e ha riportato lesioni giudicate guaribili in 12 giorni. L’episodio si è verificato il 30 ottobre, intorno alle 10, nei pressi della sala regia dell’istituto.
Secondo le informazioni riferite dall’Osapp, il presunto autore sarebbe un detenuto appartenente al circuito dell’Alta Sicurezza, indicato come vicino alla criminalità mafiosa catanese. L’aggressione sarebbe scattata per motivi ritenuti futili e avrebbe coinvolto un assistente della Polizia Penitenziaria in servizio all’interno del carcere.
La denuncia del sindacato
L’episodio è stato definito dall’Osapp l’ennesimo segnale delle difficoltà affrontate dal personale negli istituti penitenziari. Il sindacato sostiene che gli operatori siano costretti a gestire situazioni sempre più complesse, spesso senza strumenti adeguati e senza un sufficiente supporto organizzativo.
Leo Beneduci, segretario generale dell’organizzazione, ha parlato di una situazione estremamente preoccupante nel distretto che comprende Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta. Secondo il dirigente sindacale, l’amministrazione penitenziaria non starebbe fornendo risposte adeguate alle criticità presenti negli istituti e alle esigenze del personale.
Le richieste alla gestione penitenziaria
L’Osapp chiede interventi immediati, verifiche sulle condizioni di sicurezza e una chiara assunzione di responsabilità da parte di chi dirige e amministra il sistema penitenziario. La richiesta riguarda in particolare la tutela degli agenti durante il servizio e il rafforzamento delle condizioni organizzative necessarie a prevenire nuove aggressioni.
Beneduci ha ribadito che l’aggressione subita dall’assistente non dovrebbe essere considerata un episodio ordinario. Il sindacato sollecita quindi risposte concrete per evitare che gli agenti continuino a lavorare in condizioni ritenute insostenibili e per garantire maggiore sicurezza all’interno della Casa di Reclusione di Saluzzo.