Sanità scolastica

A Savigliano prende forma il progetto per umanizzare la Rianimazione

Le nuove allieve lavorano a un arredo destinato a raccogliere pensieri ed emozioni delle famiglie

A Savigliano prende forma il progetto per umanizzare la Rianimazione

Entra nella fase operativa il percorso di umanizzazione della Rianimazione e della Terapia Intensiva dell’Ospedale di Savigliano. L’iniziativa è promossa dall’Asl CN1 in collaborazione con il Liceo Artistico Soleri Bertoni di Saluzzo e punta a intervenire sugli spazi del reparto attraverso soluzioni capaci di prestare attenzione anche alla dimensione emotiva dell’assistenza.

Dall’idea degli studenti alla scelta della commissione

Il percorso è cominciato nel maggio 2025, quando gli studenti dell’istituto saluzzese sono stati coinvolti nella progettazione di elementi d’arredo e ambientali per il reparto. Le proposte sono state sviluppate a partire dallo studio delle planimetrie e dal confronto con medici e familiari dei pazienti, con l’obiettivo di individuare soluzioni compatibili con le esigenze di sicurezza e di cura.

Tra i lavori presentati, la commissione sanitaria ha scelto Calma circolare, ideato da Anita Tessore, Nicolas Fanfoni, Giulia Corladi, Hassana Bounaceur e Matilda Bonardo. La proposta è stata ritenuta in grado di coniugare senso di sicurezza, rispetto reciproco e fattibilità concreta all’interno di un ambiente particolarmente delicato come quello della Terapia Intensiva.

Il passaggio alla fase esecutiva

Con la conclusione del percorso scolastico della maggior parte degli studenti che avevano elaborato l’idea iniziale, il lavoro è stato affidato a tre nuove allieve della classe 5DB del Liceo Artistico: Giulia Pairone, Letizia Forgia e Isabella Rotante. Le studentesse stanno sviluppando l’intervento prendendo ispirazione dal concept originario, ma adattandolo alle esigenze concrete e mutevoli del reparto.

Il primo elemento in lavorazione è un contenitore artistico destinato ad accogliere e custodire pensieri, parole ed emozioni dei familiari delle persone ricoverate. L’oggetto è pensato come uno strumento per dare spazio alla dimensione personale dell’esperienza vissuta durante la degenza e per sostenere, attraverso l’ambiente, chi affronta un momento complesso legato alla cura.

L’iniziativa rappresenta quindi la prosecuzione di un confronto tra scuola, personale sanitario e famiglie. L’idea selezionata nel contest non viene riprodotta in modo identico, ma utilizzata come base per un intervento che dovrà inserirsi nella quotidianità della Rianimazione di Savigliano, tenendo conto delle funzioni del reparto e delle necessità di pazienti, operatori e familiari.