Ricordo collettivo

Savigliano saluta Bitter, il gatto amato dai cittadini

Dopo quindici anni, l’animale è morto per vecchiaia e ipertiroidismo: sui social nascono proposte per una targa o una statua.

Savigliano saluta Bitter, il gatto amato dai cittadini

Savigliano saluta Bitter, il gatto bianco e rossiccio che per quindici anni è stato una presenza familiare davanti a un supermercato di corso Vittorio Veneto. Docile, socievole e abituato alle attenzioni dei passanti, il felino aveva conquistato clienti e abitanti della zona, diventando una presenza quotidiana lungo il viale alberato vicino al centro.

Bitter si faceva trovare regolarmente davanti all’esercizio commerciale, dove riceveva cibo e carezze. La sua presenza era diventata parte della routine di molti cittadini, che lo consideravano una sorta di guardiano affettuoso del supermercato. La morte del gatto, avvenuta domenica 27 settembre, ha suscitato lo sconforto di numerosi clienti e dei passanti che lo incontravano abitualmente.

Le proposte per ricordarlo

Dopo la scomparsa, sui social sono comparsi diversi messaggi e proposte per mantenere viva la memoria dell’animale. Alcuni cittadini hanno ipotizzato l’installazione di una targhetta celebrativa o la realizzazione di un elogio funebre. Altri hanno suggerito una statua davanti al supermercato, valutando anche un possibile coinvolgimento del Comune e delle associazioni impegnate nella tutela dei gatti e delle colonie feline.

Bitter era seguito da una padrona, una dottoressa residente nelle vicinanze, ma nel corso degli anni aveva costruito un rapporto con una comunità molto più ampia. Il gatto è morto a causa dell’ipertiroidismo e degli acciacchi legati alla vecchiaia. Le sue condizioni erano peggiorate negli ultimi mesi, quando faticava a mangiare e a mantenere il peso.

Il paragone con Hachiko

La sua abitudine di presentarsi ogni giorno nello stesso luogo ha portato alcuni cittadini a paragonare la vicenda a quella di Hachiko, il cane ricordato in Giappone come simbolo di fedeltà e noto anche attraverso il film omonimo. In modo più semplice e quotidiano, anche Bitter aveva creato un appuntamento costante con le persone, ritrovandosi ogni giorno davanti al supermercato.

Un manifesto affisso davanti al negozio ha raccolto il saluto del gatto alla sua comunità. Nel messaggio, Bitter viene ricordato come la mascotte dell’esercizio commerciale, capace di stringere relazioni e di farsi voler bene attraverso la sua presenza e le numerose carezze ricevute. Il ricordo lasciato tra i cittadini è quello di un animale che, per quindici anni, ha fatto parte della vita del quartiere e delle giornate di chi passava da corso Vittorio Veneto.